Sei vittima di bullismo? Arriva il questionario per i “primini”

Iniziativa contro i comportamenti violenti tra studenti alle scuole medie. Nel secondo quadrimestre previsto un questionario per i ragazzi del primo anno e altre iniziative educative per prevenire il disagio

Sei stato vittima di bullismo? Scrivilo nel questionario. Sono in arrivo per gli studenti della prima media dell’istituto comprensivo di Olgiate Olona una serie di iniziative che partiranno nel secondo quadrimestre proprio con il questionario che la psicologa dell’istituto distribuirà agli studenti. A presentare il piano contro i bulli è stato l’assessore ai servizi sociali Gabriele Chierichetti che, insieme alla direttrice dell’istituto Maria Alberta Vignati e alla referente sanitaria delle scuole media Carla Pagani, questa mattina in comune a Olgiate Olona: «Sono particolarmente sensibile al problema – ha detto Chierichetti che poi si lascia andare ai ricordi di gioventù – anche io ho subito atti di bullismo quando ero un ragazzino e non da ragazzi di famiglie disagiate, bensì dai figli delle persone più benestanti». Questo per dire che il bullsimo nelle scuole è un fenomeno interclassista che deve essere combattuto con iniziative mirate. «Quest’anno ci focalizzeremo sui ragazzi della prima media – spiega Carla Pagani – a Olgiate non abbiamo casi eclatanti di prevaricazioni ma questo è la conseguenza dell’importante sostegno dell’amministrazione che finanzia molte iniziative che diminuiscono i rischi».

A Olgiate Olona i tagli del governo all’istruzione e ai trasferimenti verso gli enti locali non si sono fatti sentire «grazie ad una sapiente redistribuzione delle risorse a disposizione – fa sapere Maria Alberta Vignati – certo abbiamo dovuto diminuire le ore di informatica e di scienze ma non abbiamo tagliato il sostegno alle famiglie e ai ragazzi». Alle medie di Olgiate, infatti, funziona molto bene lo sportello psicologico con una psicologa a disposizione, gratuitamente una volta alla settimana, di studenti, genitori e professori: «Molti gli studenti che vanno a parlare dei loro problemi con la psicologa e molti anche i genitori, in anno ben 45 – continua la Vignati – lo sportello ora è attivo una volta alla settimana per due ore».

Ma dall’asilo alle media i ragazzi sono seguiti con moltissime attività educative extrascolastiche come le lezioni sulla sessualità per i ragazzi delle medie e quelle sull’ambiente per i piccoli delle elementari e poi il "circle time" in classe per parlare dei problemi che affliggono i gioveni nel convulso periodo della pubertà, la prevenzione dei problemi di alimentazione e le lezioni dedicate alla cultura dei trapianti. «Con grande fatica cerchiamo di non far mancare niente ai nostri studenti – conclude l’assessore ai servizi sociali Gabriele Chierichetti – nonostante le difficoltà abbiamo approvato, come servizi sociali, tutti i progetti che ci sono stati sottoposti nel piano per il diritto allo studio».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 novembre 2010
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