Senza casa, si accampano a Palazzo Broletto
Non è un gesto eclatante di protesta, ma la soluzione trovata da due persone senza fissa dimora, che pensavano forse di passare inosservati. Sono stati "sfrattati" e denunciati
Per qualche minuto si è pensato ad un caso eclatante di protesta. Invece si trattava di una ingenua "soluzione" trovata da due persone senza casa: si erano accampati all’interno dell’ala del Broletto nuovo che ospita l’aula consiliare (foto a sin.). L’allarme è stato dato nel pomeriggio, quando alcuni passanti hanno notato le porte aperte e danneggiate: all’interno gli agenti della polizia locale hanno trovato un piccolo appartamento allestito in un sottoscala accanto ai servizi igenici riservati al pubblico del consiglio comunale: nel locale erano accatastati effetti personali, sacchi a pelo, alcune bottiglie di birra. Mentre nel bagno c’erano persino dentifricio e spazzolini da denti. Lasciati incustoditi, perchè i proprietari se n’erano andati dal loro "appartamento". Insomma: quasi un tentativo – un po’ ingenuo – di trovare un alloggio stabile all’interno di una proprietà pubblica.
I due protagonisti del tentativo di occupazione sono due senza tetto, un italiano e uno straniero, con piccoli precedenti. Gli agenti li hanno identificati grazie ai documenti lasciati all’interno del sottoscala. Saranno denunciati ala procura della Repubblica: la comunicazione di reato – non ancora inviata – riguarderà probabilmente la violazione di domicilio, il danneggiamento di cosa pubblica (hanno forzato ben quattro porte), la violenza privata. Il caso, al di là del rilievo penale, mette in luce comunque la presenza di un bisogno e di un disagio esistente in città. Per questo l’assessore alla sicurezza Paolo Cazzola, intervenuto sul posto, ha dato disposizione che «si avesse l’accortezza di non disperdere i loro averi». «L’argine maestro tra il buonsenso e l’arroganza sta nel valutare al di là della legge – che va sempre rispettata – l’aspetto umano». Per questo al di là della (a dire il vero doverosa) tutela delle loro povere proprietà, si è proceduto a segnalare il caso all’assessore ai servizi sociali Roberto Bongini.
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