Musica sinfonica tra le vette delle Alpi

Nel cartellone invernale dell’Orchestra della Svizzera Italiana sono previsti tredici appuntamenti , dal 7 gennaio fino al 1 aprile, all’Auditorio della Radio della Svizzera Italiana

Dove cercare la musica a Lugano? Tra le vette delle Alpi. Nel cartellone invernale dell’Orchestra della Svizzera Italiana le note di violini, clarinetti e fagotti si intrecciano con i suoni di natura. Un cartellone ispirato al fascino della montagna, un fascino al quale i compositori, dal Romanticismo in poi, sono stati particolarmente sensibili. Gli appuntamenti sono tredici, dal 7 gennaio fino al 1 aprile all’Auditorio della Radio della Svizzera Italiana, quasi tutti di venerdì, con un’appendice sabato 14 maggio al Palazzo dei Congressi in occasione del 125° anniversario della Sezione Ticino del Club Alpino Svizzero. Un’appendice dedicata alla proiezione del primo vero film di montagna della storia, Im Kampf mit dem Berg di Arnold Fanck, con la colonna sonora originale di Paul Hindemith.
Il titolo «La montagna incantata» non rende interamente giustizia ad un cartellone giocato non soltanto sull’incanto della montagna, ma anche – è tradizione dei programmi invernali dell’orchestra ticinese – sul recupero di pagine raramente eseguite. È il caso del concerto Le Couvent du Mont St. Bernard di Paganini, per violino, coro maschile e orchestra, affidato al virtuosismo del violinista Domenico Nordio l’11 febbraio. E del Concerto n. 1 per corno delle Alpi e orchestra, composto nel 1970 dallo svizzero Jean Daetwyler (1907 – 1994), che sarà eseguito il 1 aprile da Eliana Burki, specialista di questo singolarissimo e antico strumento dei valligiani svizzeri.
In un cartellone dedicato alla montagna non poteva mancare la pagina sinfonica che dalle montagne ha tratto più di ogni altra ispirazione, la Sinfonia delle Alpi di Richard Strauss, un poderoso affresco di cinquanta minuti che richiede un organico di centoventi esecutori. Per eseguirla l’Orchestra della Svizzera Italiana unirà le sue forze, il 4 marzo, a quelle dei giovani dell’Orchestra della Scuola Universitaria del Conservatorio di Lugano, con il navigato Alain Lombard – che qui è una vera e propria istituzione – sul podio.
Nel concerto d’apertura del 7 gennaio, diretto da Heinz Holliger, invece, ascolteremo il Concerto quasi una fantasia per violino e orchestra di Ohtmar Schoeck (1886 – 1957), con Hanna Weinmeister come solista, ed il poema sinfonico Pastorale d’été di Arthur Honegger. Tra i direttori ospiti di questa stagione sono da segnalare due giovani, il colombiano Andrés Orozco-Estrada (il 17 gennaio, con Vadim Repin solista nel Concerto per violino di Ciaikovskij) e l’italiano Daniele Rustioni (il 1 aprile), accanto al russo Alexander Vedernikov (il 24 e 25 febbraio). In attesa che l’Orchestra scelga il suo nuovo direttore stabile.
Tutti gli appuntamenti saranno trasmessi in diretta radiofonica (anche sul web) dal secondo canale della Radio della Svizzera Italiana. Per informazioni e biglietti 0041/91/8039549 e www.rsi.ch/concertiauditorio.
 

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Pubblicato il 13 Dicembre 2010
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