Cassa integrazione in calo a gennaio
La situazione dell'economia migliora in molti settori. La Fiom Cgil ha diffuso i dati relativi all'uso degli ammortizzatori sociali: nel metalmeccanico diminuzione del 59 per cento
La crisi economica non è ancora passata ma in Lombardia la situazione sta migliorando. È quanto emerge dai dati relativi alla cassa integrazione diffusi oggi dalla Fiom Cgil Lombardia. Lo scorso mese l’utilizzo degli ammortizzatori sociali nel settore metalmeccanico è diminuito del 59% rispetto allo stesso periodo del 2010. Secondo i dati resi noti dal sindacato dei metalmeccanici, le ore complessive di cassa integrazione a gennaio 2011 sono state poco più di 6 milioni e 750mila, mentre nello stesso mese del 2010 si era arrivati a 16 milioni e mezzo circa. A dicembre 2010, invece, le ore di cassa erano state poco più di 11 milioni. Il ricorso agli ammortizzatori è diminuito anche negli altri comparti lombardi (tra i quali tessile, chimico, dei trasporti, etc) dove complessivamente le ore sono passate da 26 milioni e 700mila circa (a gennaio 2010) a poco meno di 13 milioni (lo scorso mese). Il settore metalmeccanico resta comunque il più colpito dalla crisi con il 52% delle ore di cassa integrazione totali.
“Indubbiamente ci troviamo di fronte a una diminuzione dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali – dice Mirco Rota, segretario generale della Fiom Cgil Lombardia – ma non per questo possiamo dire che siamo davvero usciti dalla crisi. Questi dati ci devono portare a gestire le situazioni di difficoltà con il fermo obiettivo di salvaguardare i posti di lavoro. La riduzione del ricorso alla cassa integrazione – aggiunge Rota – ci permette di avere a disposizione maggiori strumenti per evitare gli esuberi”.
Nonostante il miglioramento generale, a gennaio 2011 è rimasto comunque alto il ricorso alla cassa integrazione straordinaria che, per quanto riguarda il settore metalmeccanico, ha rappresentato il 67% del totale dei comparti. L’ordinaria, invece, ha rappresentato il 49% mentre la cassa in deroga il 34 per cento. I più colpiti dalla crisi sono stati sempre gli operai con 5 milioni e 350mila ore circa di cassa integrazione, il 79% dell’intero settore. Per gli impiegati, invece, le ore di cassa a gennaio 2011 sono state poco più di 1 milione e 400mila, il 21% del totale.
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