Ecco il Frosinone, alla disperata ricerca di punti
I canarini arrivano al Franco Ossola nel posticipo di lunedì 21 febbraio da ultimi in classifica. La rivoluzione di gennaio sta cominciando a dare i suoi frutti
L’ultima in classifica fa visita al Varese. Il Frosinone sarà di scena al Franco Ossola nel posticipo della 27^ giornata della serie B lunedì 21 febbraio alle 20.45. I canarini sono la squadra più cambiata nel calciomercato invernale: indolori gli addii a Frattali, Scarlato, Caremi, Bocchetti e Calil, ben più pesante quello a Lodi, il giustiziere del Varese all’andata (1-0 per i ciociari grazie ad una punizione del fantasista con la collaborazione di una deviazione fatale della barriera) ha scelto il Catania di Simeone e con gli etnei ha già segnato due volte da calcio da fermo. Sono arrivati Frison e Vaccareggi in porta, Bianco, Minelli, De Maio e Biasi in difesa, Beati, Cesaretti e Pestrin a centrocampo e Zigoni, Baclet e Masucci in avanti. Una vera e propria rivoluzione, dettata anche e soprattutto dal neo allenatore Campilongo: con lui in panchina sono arrivate due sconfitte con Empoli e Atalanta, i pareggi con Piacenza e Cittadella e la vittoria esterna contro il Portogruaro di due domeniche fa. La classifica piange: 24 punti raccolti in 26 giornate, con 5 vittorie, 9 pareggi e 12 sconfitte. In trasferta le cose non vanno bene per i canarini: solo 2 le vittorie fuori casa, 3 i pareggi e 7 le sconfitte.Con la rivoluzione d’inverno le note più positive si sono avute in difesa: Frison si sta rivelando un
giovane da tenere d’occhio, un portiere abile nelle uscite e a volte prodigioso tra i pali: non sta affatto facendo rimpiangere l’infortunato Sicignano, tornato ad allenarsi questa settimana. Davanti a lui De Maio e Bianco sulle fasce hanno dato spinta e copertura, mentre al centro al fianco del giovane e promettente Terranova c’è Minelli. In mezzo, riesumato Biso, diga centrale di forza e geometrie, ci sono Pestrin, ex Salernitana che interessava anche al Varese, e l’ex Sassuolo Masucci, ala molto abile negli inserimenti e pericoloso sotto porta. Dietro le punte il giovane di scuola empolese Cesaretti, che ha sulle spalle la pesante eredità di sostituire Lodi: i colpi li ha, ma è molto giovane e avrà bisogno di tempo. Poco spazio per l’ex Varese Bottone, mentre Beati e Di Tacchio sono validi rincalzi. In attacco, squalificato Sansone, una delle sorprese della categoria, e infortunato Santoruvo (rottura del tendine d’achille) spazio a Baclet, anche lui obiettivo di Sogliano nell’ultima sessione di calciomercato e Stellone, punta d’esperienza, forte fisicamente, ma che da anni vede la porta con molta difficoltà. A disposizione di mister Campilongo c’è anche Zigoni, figlio d’arte, giovanissimo (è del ’91), con colpi da campione, ma fisicamente ancora da formare: il Genoa punta su di lui per il futuro, Frosinone potrebbe essere una buona rampa di lancio. Altro giovane che sta un po’ faticando a trovare spazio è Di Carmine, scuola Fiorentina.
giovane da tenere d’occhio, un portiere abile nelle uscite e a volte prodigioso tra i pali: non sta affatto facendo rimpiangere l’infortunato Sicignano, tornato ad allenarsi questa settimana. Davanti a lui De Maio e Bianco sulle fasce hanno dato spinta e copertura, mentre al centro al fianco del giovane e promettente Terranova c’è Minelli. In mezzo, riesumato Biso, diga centrale di forza e geometrie, ci sono Pestrin, ex Salernitana che interessava anche al Varese, e l’ex Sassuolo Masucci, ala molto abile negli inserimenti e pericoloso sotto porta. Dietro le punte il giovane di scuola empolese Cesaretti, che ha sulle spalle la pesante eredità di sostituire Lodi: i colpi li ha, ma è molto giovane e avrà bisogno di tempo. Poco spazio per l’ex Varese Bottone, mentre Beati e Di Tacchio sono validi rincalzi. In attacco, squalificato Sansone, una delle sorprese della categoria, e infortunato Santoruvo (rottura del tendine d’achille) spazio a Baclet, anche lui obiettivo di Sogliano nell’ultima sessione di calciomercato e Stellone, punta d’esperienza, forte fisicamente, ma che da anni vede la porta con molta difficoltà. A disposizione di mister Campilongo c’è anche Zigoni, figlio d’arte, giovanissimo (è del ’91), con colpi da campione, ma fisicamente ancora da formare: il Genoa punta su di lui per il futuro, Frosinone potrebbe essere una buona rampa di lancio. Altro giovane che sta un po’ faticando a trovare spazio è Di Carmine, scuola Fiorentina.Campilongo schiera la squadra con un 4-4-2 che in fase offensiva si trasforma in 4-2-4. Biso e Pestrin compongono la cerniera centrale, con Masucci e Cesaretti chiamati a svolgere la fase di copertura e quella di spinta. Soprattutto l’ex empolese si accentra molto per ispirare le due punte che schiera il mister dei ciociari. In attacco viene schierato un uomo di movimento, Baclet, abile a inserirsi e a portare lontano dall’area il proprio marcatore, mentre Stellone è la punta di riferimento, col compito di proteggere la palla e smistare assist per i compagni che accorrono da dietro e dalle fasce. Una formazione da tenere d’occhio, nonostante la classifica penalizzante: il cambio in panchina e la rivoluzione in rosa hanno dato speranza e nuova carica all’ambiente. Il Varese non vuole distrarsi e vuole riprendersi i punti scippati a Pescara, ma i canarini hanno fame assoluta di punti. Sarà un posticipo ricco di tensione, tutto da giocare, nonostante i 19 punti che separano le due formazioni in classifica.
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