La Cimberio vuole oscurare la “stella del Sud”
Domenica 27 (ore 18,15) i biancorossi giocheranno sul parquet di Brindisi, squadra tornata in Serie A dopo i fasti dei primi anni Ottanta firmati da Pentassuglia e Malagoli. Recalcati: «Non presunzione, ma fiducia»
Guai a farsi prendere dai facili entusiasmi, guai però anche a non sfruttare una settimana finalmente produttiva in allenamento e un morale tornato sereno dopo tante sconfitte. La Cimberio che domenica (18,15) sfiderà la Enel Brindisi sul campo dei pugliesi salirà con questi presupposti sull’aereo che li porterà verso Sud, nel tentativo di mettere un distacco irrecuperabile in classifica tra sé e i rivali e fare due passi avanti in direzione salvezza.
FIDUCIA RECALCATI – A predicare attenzione, ma anche ad ammettere la ritrovata serenità, è anzitutto coach Carlo Recalcati: «Non dobbiamo andare a Brindisi peccando di presunzione, ma possiamo scendere in campo consci dei nostri mezzi. Dopo un lungo periodo di difficoltà, con la squadra che ha lavorato a ranghi ridotti, siamo riusciti ad allenarci bene, abbiamo vinto un’amichevole con Milano anche senza Slay, che era rimasto a riposo precauzionale, e soprattutto abbiamo potuto innestare meglio sul nostro telaio anche Rok Stipcevic. Il suo arrivo ha cambiato un po’ la squadra e aver avuto a disposizione diversi giorni di lavoro per inserirlo al meglio è stato utile. Certo però, la vittoria con Treviso non ci ha tolto da una posizione ancora difficile: guai a pensare alla zona playoff, che pure "frequenteremmo" volentieri, perché prima bisogna pensare a guardarci le spalle».
TURNOVER BRINDISI – In casa Enel qualcosa è cambiato dai tempi della gara di andata, quando la Cimberio vinse con relativa scioltezza contro una squadra fatta di talento ma anche di tanta incostanza. La società pugliese ha cambiato guida tecnica, con il dispiaciuto addio allo "sceriffo" Perdichizzi e l’acquisto dell’ex tecnico di Biella, Luca Bechi. E in campo ha innestato il veterano Mo Taylor sotto canestro, ma il mancato arrivo dell’avellinese Spinelli (primo obiettivo di mercato tra gli esterni) ha un po’ scompaginato i piani dell’Enel. Se nell’ultimo turno i problemi fisici di Lang avevano evitato surplus di giocatori, il rientro del pivot americano e, appunto, la presenza di Taylor, costringeranno probabilmente Bechi a tener fuori Giovacchini (per il gioco dei passaporti). Brindisi si presenterà così con una batteria di lunghi ben rifornita (Diawara farà l’ala piccola, Infante il cambio di Toure in ala forte) ma sarà un po’ carente tra gli esterni, laddove Varese può dunque cogliere un vantaggio. Starà quindi a Recalcati e Bechi disegnare le strategie migliori per sgambettare gli avversari, tenendo anche conto che la Cimberio appare come squadra più tattica ed esperta mentre i pugliesi possono contare su maggior atletismo e talento in alcuni uomini.
PENTASSUGLIA, MALAGOLI E CHILDRESS – Sono due le curiosità che ruotano attorno all’incrocio tra Varese e Brindisi. La prima riguarda Elio Pentassuglia, l’innovativo tecnico che passò anche dalla panchina dell’allora Turisanda in un momento non facile (disimpegno della famiglia Borghi, cessione di Dino Meneghin) dopo aver vinto una Korac a Rieti. "Big Elio", brindisino di nascita, fu però fondamentale per il basket della città pugliese che guidò anche in Serie A quando la squadra venne chiamata "la stella del sud". A Pentassuglia è intitolato il palasport dove giocherà la Cimberio, scelta fatta dopo la tragica morte dell’allenatore in un incidente stradale, a Monopoli. La stessa, tremenda, sorte, toccata a Claudio Malagoli, idolo della tifoseria brindisina dopo aver giocato da giovanissimo nella Ignis.
L’altro spunto interessante riguarda l’ultimo confronto diretto tra le due squadre, avvenuto nell’anno giocato dalla Cimberio in LegaDue. Varese e Brindisi si incontrarono alla terz’ultima giornata: vinsero i biancorossi grazie a un canestro miracoloso di Childress, scoccato però dopo il suono della sirena e l’accensione della luce rossa sul tabellone (foto), il che non mancò di alimentare polemiche. A onor del vero va anche ricordato che, prima di quella decisione, gli arbitri presero altre cantonate che sfavorirono la squadra di Pillastrini, altrimenti non si sarebbe arrivati a un simile epilogo.
Enel Brindisi – Cimberio Varese
Brindisi: 4 Lang, 7 Roberson, 8 Vorzillo, 9 Maresca, 10 Infante, 14 Gallea, 16 Pugi, 21 Dixon, 23 Taylor, 24 Diawara, 32 Touré. All. Bechi.
Varese: 4 Demartini, 5 Goss, 6 Mian, 7 Rannikko, 9 Righetti, 10 Galanda, 13 Ryan, 14 Kangur, 15 Lenotti, 17 Fajardo, 20 Stipcevic, 35 Slay. All. Recalcati.
Arbitri: Paternicò, Lo Guzzo, Filippini.
Agos Ducato Serie A – Programma e classifica
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