Luisa Oprandi candidata Pd. Deciderà un voto segreto

Il direttivo si pronuncia la settimana prossima a scrutinio segreto, si allontana l'ipotesi delle primarie di coalizione. Ecco come si è arrivati a questa scelta

Sarà un direttivo cittadino, la settimana prossima, a decidere il nome del candidato sindaco di Varese per il Partito Democratico. Il lungo tira e molla sembra essere finito. E’ tutto in mano a un organismo di 55 persone, formato dagli 11 consiglieri comunali, dai 40 componenti dei direttivi dei quattro circoli cittadini, e dai 4 segretari di circolo, che si pronuncerà a scrutinio segreto.
Il nome favorito è il frutto di un parto durato quasi tre mesi, da quando alcuni dirigenti provinciali proposero il nome di Luisa Oprandi, segretaria di un circolo a Varese, come candidata ideale (anche Varesenews fece un sondaggio dove risultò seconda dietro Emiliano Cacioppo) La stessa Oprandi aveva dato la sua disponibilità, ma il partito aveva preferito aprire una lunga fase di consultazioni, anche per capire se il quadro nazionale avrebbe aperto la possibilità di alleanze nuove con Udc e Fli o liste civiche moderate.

La fase esplorativa è stata affidata al segretario cittadino Roberto Molinari e al capogruppo Emiliano Cacioppo, che nel corso di questo periodo hanno lavorato, nel silenzio, per proporre candidature forti e autorevoli, anche al riparo dai rumors della stampa . Tra i nomi discussi nella stanze del Pd, vi sono stati imprenditori di supermercati, dentisti, ex sindacalisti, professori di storia all’università e anche un banchiere di origini nobili. Ad alcuni è stata offerta la candidatura: l’ultimo in ordine di tempo che ha rifiutato è Giuseppe Adamoli, l’ex consigliere regionale che ha preferito declinare per favorire un rinnovamento della classe dirigente.
Il risultato finale è che non sono in programma alleanze con Udc e Fli mentre Emiliano Cacioppo, martedì, ha annunciato al quotidiano La Provincia che il nome su cui il partito punta è proprio Luisa Oprandi.
Lo stesso nome, era stato fatto il giorno prima, nel suo blog, dal consigliere regionale Alessandro Alfieri, e fin dal 30 novembre dal senatore Paolo Rossi.
Dunque, tutti uniti e d’accordo, manca solo l’ufficialità. Ieri sera, si è svolto un direttivo cittadino in cui molti componenti si sono pubblicamente espressi a favore della professoressa varesina, proveniente dall’ala riformista della Dc di Aldo Moro, rimasta per tanti anni fuori dalla politica, e rientrata nel Pd.
Oltre alla votazione segreta sul nome della Oprandi, vi sarà da approvare la relazione del segretario cittadino che proporrà una sintesi sulle alleanze e sulle primarie. Lo statuto del Pd prevede che il candidato sindaco sia scelto con primarie di coalizione, salvo una votazione contraria dei tre quinti dell’assemblea cittadina, ovvero 33 persone. La consultazione era stata caldeggiata da Sel, che aveva già avanzato la candidatura di Rocco Cordì, mentre l’Idv, dice il referente cittadino Alessandro Milani, vuole un’alleanza ma senza le primarie.

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Pubblicato il 09 Febbraio 2011
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