Alberto Giacometti, anima del Novecento
Opere straordinarie dalla collezione personale dell'artista. Per la prima volta in mostra in Europa al Maga sculture, disegni e dipinti trovate nel suo studio di Parigi
Ci sono opere dalle quali un artista non riesce a dividersi, opere intime, legate profondamente alla sfera personale, opere care che diventano insostituibili. Sono solitamente quelle che l’artista conserva per sé stesso, che tiene nel proprio studio accanto agli strumenti di lavoro, agli studi e alle carte. Tra tutta la produzione di una artista forse quella è la più intima e personale che aiuta a comprendere ancor di più la sua poetica più profonda. Ecco perchè la mostra “Giacometti. L’anima del Novecento” al Maga di Gallarate da 6 marzo al 5 giugno 2011, è unica ed eccezionale portando per la prima volta in Europa, dopo New York, in mostra la collezione completa di sculture, dipinti e disegni ritrovati nello studio parigino dell’artista dopo la sua morte. Una “caverna del tesoro” come l’ha definita Michael Peppiatt, curatore della mostra e autore di un fodamentale volume “In Giacometti’s Studio” nel quale documenta la ricognizione da lui compiuta nell’archivio prima inesplorato di Giacometti a Parigi. Un lavoro quasi ossessivo del luogo che ha visto nascere alcuni dei capolavori dell’arte del Novecento.
Nulla è superfluo nell’arte di Alberto Giacometti, l’artista più filosofo del novecento. Le sue figure essenziali, le sue linee semplici, i suoi volti veri. Racconta l’uomo e l’esitenza dell’uomo con una poesia che non ha tempo né spazio. La sua arte affonda le radici in quella antica dei maestri egiziani ma è quanto mai contemporanea. Nelle sue sculture, anche le più piccole alte poco più di una scatola di fiammiferi, si trova la forza di tutta l’esistenza umana. La sua opera è senza tempo, ha radici antiche ma è talmente essenziale da superare qualsiasi moda.Le sculture e i disegni ritraggono per lo più il padre, la madre, la moglie Annette, la sorella Ottilia scomparsa tragicamente, il nipote Silvio e i fratelli Diego e Bruno. Opere piccole dove le figure, a volte, diventano piccolissime, fino quasi a scomparire sopra lo stesso piedistallo. La scenografia dell’allestimentio, firmata Sabatini, con specchi e basamenti in plexiglass, aiuta leggere l’opera in ogni sua parte. Ad accogliere il vistatore una grande scultura ottenuta in prestito dalla Gnam di Roma.
Giacometti. L’anima del Novecento
6 marzo -5 giugno 2011
Maga
via de Magri 1, Gallarate
orari: 9,30-19,30. Chiuso il lunedì
Ingresso Euro 8,00/5,00
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