Goss si prende la palma del migliore
Importante la tenuta a rimbalzo della Cimberio in un inizio con troppi errori. Cremona: non bastano cinque uomini in doppia cifra, se gli altri restano a secco
LA CHIAVE – Difficile stabilire, al di là delle singole giocate, dove Varese abbia vinto l’incontro. Diciamo quindi dove e perché non l’ha perso, pensando allo sciagurato primo periodo: a fronte di un disastro al tiro infatti (4/19) la squadra di Recalcati si è salvata in corner agguantando ben 22 rimbalzi, per di più contro una formazione fisica come Cremona. Fosse andata male questa statistica, rimontare sarebbe stato molto più difficile.LA STATISTICA – Cinque giocatori in doppia cifra per la medesima squadra sono spesso garanzia di successo. Per fortuna ciò non accade alla Vanoli, perché in questo caso gli altri sette uomini di Mahoric (due soli i non entrati) collezionano un totale di zero punti segnati, vanificando gli sforzi di Drozdov – top scorer a 20 – e soci. Stupisce soprattutto Sekulic che all’andata non sbagliò nulla. Più distribuiti i punteggi in casa Cimberio: ai due a quota 20 (Goss e Slay) si aggiungono la produttività minore ma importante di Kangur, Rannikko, Stipcevic e Righetti.
L’AZIONE – Nella serie di brutture iniziali, una delle poche cose belle l’ha mostrata la Cimberio in occasione del primo canestro segnato da Stipcevic: rimbalzo offensivo, due passaggi a tagliare il campo in diagonale e palla per l’accorrente croato, fulmineo in terzo tempo. Forse non una giocata da “Nba Action” ma almeno qualcosa di brillante in mezzo a troppi errori.
MVP – L’ha risolta PHIL GOSS, giocatore per il quale bisogna fare uno sforzo extra per inserirlo al meglio nel rinnovato telaio della Cimberio. Dopo le uscite così così con Treviso e Brindisi, si colloca meglio tra Stipcevic e Rannikko e ottiene da compagni e allenatore la fiducia per gestire gli ultimi palloni. E lui non la tradisce.
PAGELLIAMO – Goss 7,5 (Decisivo, e ne siamo felici); Rannikko 6,5 (Non si spezza nonostante certe sportellate, e contribuisce al successo); Righetti 6,5 (Segnali di risveglio); Galanda 6 (Si sbatte in difesa); Kangur 6,5 (Il “Pesoli del basket” in retroguardia, peccato per la magra al tiro); Fajardo 5 (Mani insaponate quando c’è da far canestro); Stipcevic 7 (Lineare, altruista, arcigno: belle notizie); Slay 7 (Solita versione casalinga: giocate di seta in attacco, confusione sotto il proprio canestro. Ma bilancio positivo).
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