Nove anni fa scompariva la Lira

Era il 1° marzo 2002, quando le care vecchie lire lasciavano i nostri portafogli per dare spazio all'euro

Era il 1° marzo 2002, quando le care vecchie lire lasciavano i nostri portafogli per dare spazio al nuovo che avanza, l’euro ancora visto con sospetto. Nove anni fa, quei pezzi di carta che forse sentivamo più nostri, e che per Ciampi sono stati "Uno degli strumenti dell’unificazione" ci dissero addio.

Nove anni è quanto basta perché una generazione non si ricordi nemmeno dell’esistenza della lira. Ragazzini di 10 anni fanno i conti in euro e, probabilmente, non hanno mai visto la banconota con il ritratto della Montessori.

Eppure c’è chi ancora rimane attaccato, nostalgico, alla cara vecchia moneta. A Tossignano, vicino a Imola, c’è persino un bar-ristorante che accetta ancora con orgoglio le lire: "La rosa dei venti". Pare che molti anziani del territorio siano rimasti, in effetti, con riserve di lire nel materasso. Tecnicamente, in effetti, i commercianti potranno accettare le lire fino al 2010, quando la Banca d’Italia non cambierà più il danaro.

Solo allora, quando saranno passati 10 anni, la lira sarà ufficialmente morta. Finisce così una storia secolare, dato che la lira italiana nacque nel 1802 con la Repubblica Cisalpina. Le prime emissioni dalle zecche di Milano, Bologna e Venezia si ebbero nel 1807, con monete da 40, 5 e 2 lire; l’anno successivo vennero coniate anche monete da 20 lire e da 1 lira. Sulle sue banconote sono apparse grandi personalità della nostra storia, come Marconi, Montessori, Marco Polo, Manzoni, Caravaggio e Raffaello Sanzio. Non ricordate Raffaello? Appariva sulle 500.000 lire e già quelle, all’epoca, non si vedevano spesso.

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Pubblicato il 01 Marzo 2011
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