Festa grande a Catania, la Coppa è ancora di Villa
Una bellissima finale con la Foppapedretti sancisce il secondo trionfo conecutivo della MC-Carnaghi: finisce 3-1 grazie a una grande prova di squadra. Strepitosa Megan Hodge, 26 punti e titolo di MVP
Seconda volta di fila: non ci riusciva nessuno dal 2001 (qui l’albo d’oro). La MC-Carnaghi Villa Cortese si è seduta al tavolo delle grandi e non lo vuole più abbandonare: a Catania, davanti a più di 5500 spettatori, si ripete il trionfo dell’anno scorso sulla Foppapedretti Bergamo e la Coppa Italia resta nelle mani della squadra biancoblu. Una vittoria per certi versi più bella della precedente: certo, manca l’emozione della prima volta, ma rispetto alla finale di Rimini manca anche qualsiasi elemento di casualità. Il successo di Villa, meritatissimo, sudato fino all’ultimo punto e privo di ombre, arriva al termine di una partita giocata al massimo dell’intensità da entrambe le squadre; e se nel 2010 la MC-Carnaghi si era aggrappata a un’immensa Aguero, questa volta il 3-1 è figlio di una splendida prestazione corale. Certo, c’è la perla di una Megan Hodge per la quale non bastano più gli aggettivi (26 punti con il 52%, 3 muri e il titolo di MVP della partita), ma accanto a “Terminator” brillano anche le stelle di Aury Cruz (83% nel primo set!), Sara Anzanello, Raffaella Calloni (6 muri vincenti) e poi di Cardullo, della stessa Tai, di una Berg quanto mai lucida e chirurgica. Bergamo ci ha provato in tutti i modi, trovando nella fast di Nucu un’arma straordinaria, ed esce a testa alta dalla competizione; ma a stappare lo spumante e sventolare la bandiera italiana sono ancora una volta i tifosi di Villa, giunti dalla lontanissima Lombardia in più di cento e ripagati da un altro risultato straordinario. Che, nei sogni di società e supporter, non può non diventare l’aperitivo dello scudetto.
LA PARTITA – PalaCatania esaurito e spettatori anche in piedi per l’ultimo atto di Coppa, con tante bandiere italiane a celebrare il 150° del’Unità. Un premio speciale anche per il grande deluso della giornata, Carlo Parisi, in ricordo degli anni trascorsi a Messina. La MC-Carnaghi si affida alla stessa formazione della semifinale contro Busto, mentre Bergamo cambia rotta scegliendo Vasileva al posto di Lucia Bosetti. Parte fortissimo la Foppa, che prova la fuga a due riprese: sullo 0-3 e sul 4-7, con un gran muro di Lo Bianco su Aguero. Un paio di errori bergamaschi consentono a Villa di riavvicinarsi con Calloni (9-11) e poi di andare al sorpasso sul 14-13 grazie a Hodge; si continua in altalena (14-16, 20-18), con una Cruz particolarmente ispirata. Il primo set point se lo procura Nucu sul 23-24, ma Aguero lo annulla; ancora Nucu firma il 24-25 e qui un raro ma clamoroso errore di Cardullo, che battezza fuori il servizio di Piccinini destinato in campo, chiude il set a favore della Foppa. Come il primo set, anche il secondo inizia male per Villa: due muri su Aguero e Hodge, un errore dell’americana ed è 0-4. Dopo l’inevitabile time out la MC-Carnaghi si rimette in carreggiata con il servizio di Calloni (3-5); da parte bergamasca Nucu è implacabile, ma Cruz non è da meno e firma il sorpasso sul 9-7. Le due squadre tornano a lottare punto a punto: due errori di fila di Piccinini spingono Villa sul 13-11 e Aguero allunga (15-12). Una palla lunga (dubbia) di Ortolani regala il 18-14 alle cortesine, Bergamo prova a rientrare con Bosetti (20-18) ma il tentativo di rimonta è frustrato da Aguero e Anzanello. Il capitano ferma Bosetti a muro procurandosi 4 set point e la battuta sbagliata da Nucu rimette in parità il conto dei set. Ancora equilibrio e spettacolo in avvio di terzo set: Aguero mostra un paio di colpi dei suoi e firma il primo allungo biancoblu sull’8-5. Lucia Bosetti risponde colpo su colpo e tiene in partita Bergamo, ma sul servizio di Berg arriva un altro break per il 13-9 che costringe Mazzanti a giocare la carta Signorile su Lo Bianco. La Foppa non molla e si riavvicina a meno 1 (14-13, 17-16), Villa prova di nuovo a scappare sul 20-17 ma alla fine è Ortolani a completare la rimonta sul 21-21. Finale thrilling: un pasticcio di Merlo regala due set point alla MC-Carnaghi (24-22), Nucu annulla il primo ma sul secondo Aury Cruz è letale.
IL QUARTO SET – Bergamo ripropone Lo Bianco nella line up iniziale. La partita resta bellissima: gran partenza di Piccinini, Lucia Bosetti prova l’allungo sul 4-6 e al primo time out tecnico è 6-8. Sul 9-10 altro break di 0-3 per la Foppa (Nucu ancora sugli scudi) e Abbondanza ferma il gioco; il recupero è immediato con due muri di Calloni e Hodge (12-13), e un’alzata-capolavoro di Berg per Hodge vale il pari. La lotta torna serratissima, poi un ace “sporco” di Hodge e un errore di Bosetti mandano avanti la MC-Carnaghi 18-16 e un altro servizio vincente (stavolta pulitissimo) di Aguero vale il 21-18. Mazzanti le prova tutte, ma Cruz e Hodge sono indiavolate e con tre punti di fila firmano il 24-19. L’errore in battuta della portoricana rinvia la festa, ma nello scambio successivo Bergamo non può nulla: il punto che vale la Coppa Italia, manco a dirlo, è farina del sacco di Megan Hodge.
Finale
MC-Carnaghi Villa Cortese-Foppapedretti Bergamo 3-1 (24-26, 25-21, 25-23, 25-20)
Villa C.: Anzanello 9, Berg, Lanzini ne, Negrini, Cruz 16, Cardullo (L), Hodge 26, Aguero 15, Calloni 11, C.Bosetti ne, Rondon, Jontes ne. All. Abbondanza.
Bergamo: Ortolani 14, Nucu 19, Signorile, Fanzini, Carrara ne, Merlo (L), L.Bosetti 11, Piccinini 19, Arrighetti 9, Lo Bianco 1, Vasileva 4, Zambelli ne. All. Mazzanti.
Arbitri: Sandro La Micela e Omero Satanassi.
Note: Spettatori 5554. Villa: battute vincenti 4, battute sbagliate 8, attacco 47%, ricezione 82%-59%, muri 12, errori 13. Bergamo: battute vincenti 3, battute sbagliate 8, attacco 44%, ricezione 73%-53%, muri 10, errori 22.
Semifinali
MC-Carnaghi Villa Cortese-Yamamay Busto Arsizio 3-0 (25-19, 25-23, 25-22)
Foppapedretti Bergamo-Scavolini Pesaro 3-2 (33-35, 22-25, 25-22, 25-23, 18-16)
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