Cellina: «L’unione fa la Forza»
"La Forza di esserci" sostiene il candidato già da molti anni impegnato in Comune e Comunità Montana. «Vogliamo far crescere il paese partendo da esperienze diverse. Informazione e sociale le priorità»
Dopo una lunga militanza amministrativa tra Comune e Comunità Montana, per Antonio Cellina è arrivato il momento di concorrere alla poltrona di sindaco. Il 50enne ingegnere, sposato con due figli adolescenti, lo farà naturalmente nella sua Cittiglio dove alla prossima tornata elettorale guiderà la lista “La forza di esserci”. Il suo curriculum politico è nutrito: consigliere dal ’97 in avanti, prima in minoranza e poi in maggioranza, Cellina è stato assessore a lavori pubblici e urbanistica mentre in sede comunitaria si è occupato di ecologia, agricoltura e ancora lavori pubblici. Attualmente è il coordinatore cittigliese del PdL.
«Anzitutto non è mia intenzione sputare nel piatto dove ho mangiato: le esperienze amministrative passate sono state per me molto importanti e utili. Però ritengo che negli ultimi tempi a Cittiglio non ci sia stato un rapporto di parità tra le due componenti principali del centrodestra: la Lega ha spesso imposto le decisioni al PdL, in particolare riguardo la mia persona. Esemplare quando sono stato fatto dimettere da assessore per ritorsione di quanto era accaduto in Comunità Montana: risultato, non ho potuto concludere i lavori che avevo iniziato. E anche la decisione di candidare Anzani, in sé anche condivisibile, è stata presa senza alcun dibattito».
«Ne cito due, l’informazione al cittadino e l’attenzione al sociale. Nel primo caso ritengo sia sempre più necessario tenere al corrente le persone delle scelte che si fanno in comune: serve una maggiore apertura e invece mi pare che si vada nella direzione contraria. Il giornalino viene pubblicato una sola volta all’anno, troppo poco, quindi penso per esempio a una newsletter elettronica che spieghi ai cittadini le decisioni, i cambiamenti, le necessità, di volta in volta. Anche sul recente caso-Colacem la gente ha giustamente chiesto, per prima cosa, di essere informata. Per quanto riguarda il mondo del sociale invece ci troviamo di fronte a un momento difficile sotto diversi aspetti: l’esperienza anche cittigliese di Caritas e Unitalsi è interessante e ci mostra come da un lato la popolazione stia invecchiando con tutti i problemi collegati a ciò mentre dall’altro ci dice che la crisi sta creando problemi alle famiglie. Poi ci sono i ragazzi: la lotta alla droga e il contrasto del bullismo nelle scuole sono temi su cui mantenere alta l’attenzione. E mi auguro che su tutto ciò ci sia uno sforzo condiviso da tutte le componenti del paese».Cittiglio – "Speciale Comuni" di VareseNews
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