Emergenza casa, il Comune pensa ad un “fondo di solidarietà”

L'assessore ai servizi sociali Margherita Silvestrini pensa a un confronto con associazioni e sindacati e a nuove risorse specifiche. "Ma manca ancora la mappatura dei bisogni esistenti"

Dopo il caso della coppia che si è accampata a Palazzo Broletto e le segnalazioni dei sindacati inquilini, l’Assessorato ai servizi sociali del Comune di Gallarate affronta il problema del disagio abitativo. Problema che – specificano subito da Palazzo Borghi – non è solo cittadino, ma nazionale, reso più acuto dalla crisi e sollevato a più riprese. «In generale – sottolinea l’assessore Margherita Silvestrini – credo che la prima lacuna da colmare sia quella relativa alla mappatura dei bisogni e delle necessità, così da orientare con maggiore sicurezza ed efficacia l’azione dei Servizi Sociali. I primi passi in tal senso sono stati fatti già nei giorni immediatamente successivi all’insediamento della nuova Giunta». L’assessore Silvestrini, in concerto con l’assessore alla Programmazione Territoriale, Angelo Senaldi, e con l’assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Colombo, sta promuovendo una ricognizione delle disponibilità abitative e della governance degli alloggi stessi.

L’edilizia pubblica gallaratese dispone di circa 1.000 alloggi, tutti occupati (nella foto, uno degli edifici più vecchi esistenti, il palazzone del 1956 in via Perugia). Il diritto a utilizzarli è stabilito da graduatorie. Quindici appartamenti sono destinati a far fronte alle difficoltà abitative di famiglie considerate in emergenza. È allo studio la creazione di un “Fondo di Solidarietà” a sostegno del pagamento degli affitti a garanzia per la prevenzione degli sfratti per morosità nel settore privato. Verranno, infine, messi in agenda anche incontri con sindacati, enti e associazioni al fine di confrontarsi sulla situazione esistente e sulle possibili strategie per affrontarla. Per questo l’assessore Silvestrini verificherà con l’assessore al Bilancio, Alberto Lovazzano, la possibilità di accantonare somme destinate all’affitto di appartamenti privati con la finalità di soccorrere le famiglie in emergenza casa. 

Silvestrini conferma infine che «il patto sancito con tutti i cittadini durante la campagna elettorale e sintetizzato dallo slogan “Dalle opere ai servizi alle persone”. Le emergenze sono state affrontate con tempestività, le soluzioni definitive sono all’esame. Scopo: restituire dignità a ciascun cittadino valorizzando il contributo che anche chi versa in una situazione di bisogno può dare alla comunità». Venendo alla coppia che ha platealmente manifestato il proprio disagio nel cortile antistante gli uffici dei Servizi Sociali, l’Assessorato, tamponata l’emergenza, si appresta ad individuare una soluzione possibilmente definitiva. Analoghe iniziative sono state sviluppate per altri casi simili.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 29 Giugno 2011
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