Federalismo demaniale: “In Provincia più di sessanta beni ai Comuni”

Lo annuncia in una nota il capogruppo alla Camera del deputati della Lega Nord Marco Reguzzoni

marco reguzzoniSessanta beni ai Comuni della Provincia di Varese. È ancora provvisorio, ma già significativo, l’elenco dei beni patrimoniali dello Stato di possibile attribuzione agli enti locali. Un diretto sviluppo e un esempio concreto di federalismo demaniale che è stato preso in esame, per quanto riguarda proprio la Provincia di Varese, dal capogruppo dei deputati della Lega Nord Marco Reguzzoni.
Un’occasione per entrare nel dettaglio di numeri importanti, ma che rappresentano per ora un punto di inizio.
«I dati in discussione – ha precisato infatti Reguzzoni – riguardano l’elenco provvisorio reso noto nel novembre del 2010. Ulteriori beni potrebbero però rendersi disponibili, a seguito dei decreti biennali di attribuzione come stabilito dall’art. 7 del Decreto Legislativo 85/2010. Sempre in base al citato articolo, gli enti territoriali interessati potranno anche individuare e richiedere beni non inseriti in precedenti provvedimenti, specificando i benefici dell’acquisizione e la valorizzazione dei beni in sede locale. Già oggi, comunque, vediamo i risultati concreti del federalismo demaniale.»
Risultati bene interpretati dai numeri, pur provvisori, che riguardano la Provincia di Varese, dove saranno coinvolti una trentina di Comuni. Terreni, scuole, immobili, spiagge ed ex stazioni ferroviarie sono solo alcune delle tipologie di beni che (come stabilito dal citato decreto legislativo), entreranno a far parte delle proprietà delle amministrazioni comunali.
Fra i beni più importanti vanno citati, ad esempio, i limiti est dell’Aeroporto di Malpensa, che potranno essere acquisiti dai Comuni di Casorate Sempione e Cardano al Campo, e il cui valore inventariale super il milione di euro; a Gavirate invece il Comune potrà diventare proprietario dell’ex spiaggia del Lago di Varese con annesso manufatto della frazione di Oltrona al Lago, di un terreno con parte di fabbricato in fregio al Lago di Varese (sempre a Oltrona), e di un terreno prospiscente il lago in via Monviso. Altro esempio significativo è Luino, dove il Comune potrà acquisire un elevato numero di beni fra i quali la Dogana di Fornasette, l’ex ferrovia Luino Ponte Tresa, l’ex ferrovia Bettole di Varese e l’ex alveo Roggia Molinara a Voldomino. Particolari anche le situazioni di Cairate, dove il Comune potrà diventare proprietario della Scuola Materna di via Rossa, e di Valganna, che potrà acquisire l’ex Ferrovia Bettole di Varese-Luino Ganna e la storica ex stazione ferroviaria di Ghirla.
«L’attribuzione di beni ai territori – ha concluso Marco Reguzzoni – rappresenta un’importante possibilità di valorizzazione, potenziamento e sviluppo del patrimonio pubblico. Un patrimonio che in precedenza, e molto spesso, veniva trascurato. In questo modo invece, e senza l’aggiunta di nuove tasse, si potranno recuperare risorse da beni improduttivi.»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 giugno 2011
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