Cacciatore sarà l’erede di Pisano
Il Varese ha prelevato il terzino destro dalla Sampdoria con cui segnò al Psv Eindhoven. Lo scorso anno ha giocato mezza stagione al Siena
La vicenda relativa a Emanuele Pesoli ha certamente agitato l’ambiente del Varese, ma la società biancorossa non è comunque rimasta con le mani in mano sul fronte del mercato, andando a operare proprio nell’ambito del reparto difensivo.
Il direttore sportivo Mauro Milanese ha infatti concluso positivamente la trattativa con la Sampdoria per portare a Masnago Fabrizio Cacciatore, terzino destro con possibilità di spostarsi anche al centro, nato a Torino nel 1986.
Un rinforzo importante per il Varese, che nello scacchiere di Carbone dovrà sostituire un pezzo da novanta come Eros Pisano, acquistato come noto dal Palermo. Cacciatore ha alle spalle una buona esperienza fatta anche di 15 gare in Serie A, cui va aggiunto l’esordio in Europa League, con tanto di gol contro il Psv Eindhoven. Nella seconda parte dell’anno scorso poi, il difensore era passato al Siena e con i bianconeri toscani aveva anche “incrociato le armi” contro il Varese.
Il suo approdo sotto il Sacro Monte sarà in prestito, ma i biancorossi avranno il diritto di riscatto sulla metà del suo cartellino al termine della stagione. Un tecnicismo importante, perché se il Varese sarà soddisfatto dal rendimento del difensore potrà investire concretamente su di lui anche per il futuro, e trattandosi di un uomo nel pieno della carriera questa mossa può avere anche un buon ritorno più avanti.
Milanese si era attivato per coprire la fascia destra nei giorni scorsi; tra i giocatori “sondati” c’era anche l’atalantino Raimondi che però, a questo punto, uscirà dalle mire di mercato.
Cacciatore è cresciuto nel vivaio della Pro Vercelli e nel 2003 è entrato nell’orbita doriana disputando il campionato Primavera con il club genovese. La Samp lo ha poi “girato” nell’attuale Lega Pro, prima in C2 (Olbia e Reggiana da titolare, con 54 partite in due anni) e poi in C1 a Foligno con cui ha realizzato le prime due reti da professionista (in 32 partite). Prima di tornare a Genova, ecco anche il “contatto” con la Serie B, sempre da titolare, con 36 presenze con la maglia della Triestina. Periodi in cui il neo-biancorosso ha potuto vivere in prima persona la realtà della categoria cadetta dove l’anno scorso ha messo in luce le proprie qualità. Le stesse che Carbone si augura di far emergere nel prossimo campionato, e con lui tutti i tifosi biancorossi.
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