“Teniamoci stretti i mercati coperti”
Tradizione meneghina di vecchia data, sono presenti in ogni rione. Una decisione della giunta comunale per rivalutarli
Piazza Selinunte, piazza XXIV Maggio, Piazza Wagner, e tanti altri. Sono i posti dove a Milano una volta e ancora oggi vivono i mercati coperti rionali. Posti dove si socializza, si incontrano le persone che abitano nello stesso quartiere, con un occhio al borsellino: è possibile fare affari e risparmiare.
La Giunta di Milano ha ier approvato le nuove linee guida in materia di mercati comunali coperti, superando di fatto il documento precedente che risale al gennaio 2010 in cui l’Amministrazione determinava interventi di rilancio, razionalizzazione e riorganizzazione dei mercati comunali coperti attraverso lo strumento del project financing e prevedendo la dismissione dei mercati meno strategici. Ciò a fronte della possibilità, per il privato, di realizzare altre opere di riqualificazione urbana ed edilizia convenzionata.
In assenza di un bando mai presentato per l’avvio della procedura e in assenza di alcuna proposta relativa alla concessione di lavori pubblici sui mercati comunali coperti, l’attuale Amministrazione ritiene che sia necessario rivisitare le strategie di valorizzazione delle strutture, coinvolgendo nuovamente Assofood (Associazione Milanese Esercenti il Commercio Alimentare tradizionale al dettaglio).
Per quanto riguarda il nuovo mercato comunale coperto di Santa Maria del Suffragio e la trasformazione di quello di QT8 con l’inserimento di aziende agricole e la presenza di prodotti a Km0, sarà valutato un più ampio progetto di rilancio e riqualificazione.
«I mercati comunali coperti – ha dichiarato l’Assessore al Commercio Franco D’Alfonso – sono un patrimonio del commercio della nostra città. Il 75% dei milanesi, infatti, ritiene che i mercati rionali siano un valore e lo scudo crociato posto sopra gli ingressi rappresenta un simbolo di fiducia. Sono dei luoghi fondamentali per il tessuto urbano, svolgono una grande funzione sociale e di presidio del territorio che va potenziata e valorizzata, anche con il coinvolgimento dei Consigli di Zona nella loro gestione. Saranno poi studiati interventi mirati per ogni mercato con piano di sviluppo legato alla singola realtà».
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