Per mano e in fila per due: si entra in classe!

Lunedì 12 settembre, oltre 100.000 studenti varesini riaprono i libri. Puntuali si ripresentano polemiche e problemi. Ma anche consigli per "un buon inizio"

Per  102.405 studenti della provincia di Varese lunedì 12 settembre, la sveglia tornerà a suonare alle 7. Zaini, quaderni, libri riprenderanno lo spazio nella vita quotidiana dei ragazzi alle prese con compiti, verifiche e interrogazioni.
Il primato spetta alle elementari che hanno oltre 37.000 alunni. Seguono le superiori con quasi 35.500 studenti, poi le medie con poco più di 22.500 ragazzi. Più ridotta la componente dell’infanzia con 7.230 bimbi. ( i numeri si riferiscono alle scuole pubbliche)

L’anno scolastico riparte con le tradizionali polemiche: le procedure di assegnazione delle cattedre hanno vissuto un’edizione particolarmente ricca con le stabilizzazioni ( entrata in ruolo dei precari) e la conseguente assegnazione delle supplenze agli insegnanti precari. Puntuali le critiche per il “modello mercato del bestiame” pensato per la distribuzione di questi posti tradizionalmente vuoti.
Si riapre all’insegna di un ulteriore giro di vite legato a una Finanziaria che ridimensiona gli istituti scolastici, accorpando o chiudendo plessi sottodimensionati.  I prossimi mesi saranno all’insegna della contrattazione tra i livelli centrali e le singole comunità.
Malumori e contestazioni anche per gli aumenti, anche questi puntuali come la campanella, di libri e materiale scolastico, che ognuno si è ingegnato a aggirare inseguendo le offerte speciali.

Nessuna novità, invece, si profila per gli studenti che, dopo le innovazioni della Riforma Gelmini dovrebbero proseguire consolidando la nuova impostazione. 
Libera fantasia in internet dove i siti dedicati si sono sbizzarriti nel dare consigli al popolo della scuola.

Innanzitutto i preparativi e il primo approccio: Studenti.it suggerisce di "esprimere sempre una propria opinione", perché "tutti gli insegnanti amano gli alunni curiosi e con delle loro opinioni"; di "chiedere di ripetere un argomento" un atteggiamento che "dimostra agli insegnanti che vi sta a cuore comprendere meglio ciò che viene spiegato"; di "Saper cogliere il momento giusto" dato che "gli insegnanti odiano essere interrotti".

Il sito studentesco per eccellenza si sofferma, inoltre, sull’abbigliamento dalla ragazza-maschiaccio con camicia bianca, cravattino e gonna tubino, alla soft punk con capelli lunghi e sciolti, canotta oversize colorata con borsa in tinta. L’abbigliamento è considerato uno degli elementi più importanti da imbroccare sulla via del consenso popolare studentesco. Tra i maggiori timori dei ragazzi, infatti, c’è il giudizio dei coetanei: una ricerca dell’università di Chicago ha dimostrato che  a parità di intelligenza, chi è più popolare e ha un’idea più positiva di se stesso, raggiunge risultati migliori in ambito scolastico e universitario.  Viceversa, se il ragazzo si sente deriso, e fa parte dei looser, il profitto scolastico si abbassa.

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Pubblicato il 09 Settembre 2011
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