“Tarantino sia il sindaco di tutti”
L'UDC samaratese chiede al sindaco di difendere i diritti del Comune e della comunità messi a rischio dalla manovra economica
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell’UDC di Samarate, che s’inserisce nel dibattito sulla manovra 2011-2012, sul ruolo dei sindaci e sui tagli imposti alle comunità locali
Ci siamo.
Queste due parole usate come cappello introduttivo le abbiamo già usate tempo fa quando, dopo mesi di attesa, nel nostro comune di Samarate abbiamo potuto constatare che la maggior parte delle promesse elettorali della maggioranza non sono state mantenute. Le cause non sono sicuramente da imputare totalmente alla nuova giunta che probabilmente si trova oggi nell’imbarazzo di dover gestire il bene pubblico senza risorse, senza competenze specifiche, dovendo in più portarsi dietro i problemi lasciati dal precedente governo comunale; ma queste sono cose che, immancabilmente, succedono tutte le volte che c’è un elezione, tutte le volte che il bene comune passa di mano.
Diciamo ancora “ci siamo” perché, come è ormai sotto gli occhi di tutti, questi giorni tutta l’attenzione dei vari media, televisione, radio, stampa e web è concentrata sulla manovra divenuta legge tra mille dissensi esterni ed interni alla maggioranza del governo del paese Italia.
Tutti sono concordi nel ritenere che questa situazione sta creando un forte imbarazzo nelle giunte di centro-destra del nostro paese, perché mai come oggi queste questioni stanno mettendo in gioco la capacità critica di sostenere in coscienza le esigenze sociali, popolari rispetto a quelle politiche.
Come già anticipato l’anno scorso, sta ritornando, anzi, sta emergendo prioritaria la questione morale che deve essere l’ispiratrice principale di ogni decisione.
Quando una giunta governa una città spesso prima di procedere con un confronto aperto con i propri cittadini, antepone il confronto con il proprio partito per capire e applicare le linee guida tracciate dai vari direttivi … ma, in questo momento, le linee guida sono molto impopolari, anche tra le varie giunte.
Molti sindaci hanno preso posizione, con modalità diverse, per far capire al governo che certe cose devono essere tutelate perché credo siano il motivo stesso per cui esistono i comuni, le provincie, le regioni … tutelare i diritti civili, sociali, economici di una comunità, soprattutto delle categorie più deboli, i giovani e gli anziani.
Il sindaco non è paragonabile al presidente del consiglio della città, deve essere come il suo Presidente della Repubblica, super partes, deve essere il sindaco di tutti, indistintamente.
Oggi al sindaco di Samarate viene data questa opportunità, non anteporre gli interessi del partito a quelli della sua comunità e se è vero che la situazione tragica nazionale non gli permette di essere autonomo nelle decisioni, gradiremmo un segno tangibile di vicinanza alla città … dicono che chi governa spesso si trova a prendere decisioni a volte impopolari; bhe, questa volta chiediamo al ns. sindaco di prendere una posizione popolare, che faccia chiarezza su tutte le questioni comunali irrisolte, tutti i progetti e le proposte ferme, nel cassetto, perché non diventino per l’ennesima volta l’eredità indesiderata di chi lo seguirà alla fine del suo mandato.
Vorremmo leggere su questo importantissimo organo di informazione, non solo gli appuntamenti artistici, culturali o ludici proposti dal comune, ma anche come procedono i lavori della giunta, quali opere sono all’ordine del giorno, l’impegno costante per discutere i progetti importanti per lo sviluppo della nostra area.
Quello che noi vorremmo dal ns. sindaco, non è una pubblica denuncia delle incongruenze politiche nella gestione quotidiana della cosa pubblica, nemmeno dichiarare apertamente le innumerevoli incompatibilità personali e politiche all’interno della maggioranza; quello che vogliamo è che faccia il sindaco di tutti, non solo di chi l’ha votato.
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