“Un pista ciclopedonale monca, studiata con ansia pre-elettorale”

L’assessore Crosta durante il consiglio comunale aperto ha spiegato perchè ci saranno dei ritardi nell’opera da 450mila euro che unirà Cairate, Bolladello e Peveranza

Una pista ciclopedonale che avrebbe dovuto unire i quartieri di Cairate, Bolladello e Peveranza, ma che sul progetto risulta monca e senza illuminazione, oltre che essere poco sicura per tutti. Sono le considerazioni dell’assessore ai lavori pubblici Paolo Crosta che al termine dell’ultimo consiglio comunale del 9 settembre ha illustrato ai cittadini presenti, più di una cinquantina, i motivi per cui vi saranno dei ritardi sull’esecuzione dell’opera, attesa da diverso tempo.
«Il finanziamento statale non è in discussione – ha spiegato -, si tratta solo di ritardare di qualche mese l’inizio dei lavori per migliorare un progetto che, probabilmente per ansia di prestazione pre-elettorale, è stato pensato in modo superficiale e frettoloso. purtroppo il progetto non potrà essere stravolto, in quanto i lavori sono già stati appaltati, ma riteniamo che alcune piccole migliorie possano e si debbano apportare».

Nel 2009 l’amministrazione comunale, allora guidata da Clara Fanton, aveva infatti ottenuto un finanziamento statale di 450mila euro per realizzare una pista ciclopedonale che collegasse Cairate Bolladello Peveranza. «Il preventivo del progettista nel 2010 arriva a 488mila euro con 38 messi dalle casse comunali – spiega Crosta – escludendo però maggior parte del percorso che ricade sul territorio di Bolladello, per lo più lungo la via San Giovanni Bosco. In pratica la pista appaltata terminerebbe in aperta campagna. Inoltre, nel marzo 2011, poco prima delle elezioni amministrative, sono apparsi dei grandi tabelloni i quali lasciavano invece intendere che l’appalto coprisse l’intera opera. Cosa non vera».

Ora il progetto è stato riesaminato dai tecnici comunali, con la supervisione della nuova amministrazione della Lega Nord. «Ritenendo fondamentale che la pista ciclopedonale venga ben realizzata, i capigruppo hanno dato il loro assenso affinchè il progetto venisse rivisto al fine di correggere gli aspetti negativi». Aspetti che vanno dall’eliminazione dei parcheggi di fronte alla scuola elementare, fino alle illuminazioni inizialmente non previste. «Attualmente – conclude l’assessore ai lavori pubblici Paolo Crosta – sono in corso contatti con la ditta che si è aggiudicata l’appalto per concordare la giusta compensazione tra nuovi lavori da eseguire e altri da stralciare, a parità di importo, in modo che la pista ciclabile che verrà realizzata sia quanto più possibile fruibile e sicura».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 settembre 2011
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