Una grande “fabbrica-chiesa” di lavoro e solidarietà
Sabato l’inaugurazione del nuovo capannone della Cooperativa lavoro e solidarietà, dove lavorano oltre cento persone di cui 68 disabili. Spazio anche per una comunità alloggio disabili. Costruito quasi tutto con donazioni
Una maxi struttura per il disabili della Cooperativa Lavoro e solidarietà. Più precisamente, sarà inaugurato sabato un nuovo capannone dove lavorare con, al piano superiore, una comunità alloggio per disabili.
Centinaia di persone hanno lavorato intorno a questo progetto per quasi un decennio, ma alla fine il sogno è diventato realtà. La Cooperativa Lavoro e Solidarietà è in sostanza una ditta che produce scatole da imballaggio, con oltre 106 dipendenti di cui 68 disabili, a cui si aggiungono oltre un centinaio di volontari che assistono le persone con disabilità in diverse fasi. Tra queste anche nel settore della “formazione all’autonomia”, oppure allo “sportello disabili”, o nella recente sezione della “vendita al pubblico”.
L’inaugurazione del nuovo capannone di via Don Volpi avverrà sabato mattina e sarà coronata da due giorni di iniziative collegate con Piazza Libertà, in pieno centro a Saronno. La CLS è nata agli inizi degli anni ’80 come semplice luogo dove i disabili potessero lavorare, nel tempo è diventata una vera attività e oggi tutte per persone affette da disabilità che vi lavorano percepiscono uno stipendio. «Nel 2033 ci siamo accorti che i nostri spazi in via Montoli non erano più sufficienti e abbiamo avviato il progetto della nuova sede» racconta, durante la presentazione dell’iniziativa in Villa Gianetti, Pasqualino Cau, presidente della CLS e della Fondazione nata per attuare il progetto della grande sede.
Con la collaborazione dei Lions cittadini, in otto anni, sono stati raccolti più di 2 milioni e 600 mila euro da oltre cento aziende della città, che si sono aggiunti a varie donazioni dei privati. La Fondazione si è fatta carico del mutuo di altri 600mila euro necessario a terminare i lavori. «Ci abbiamo impiegato un po’ di tempo non per i rinvii ma per reperire i soldi necessari – commenta Enzo Volontè, presidente dei Lions e vice presidente della Fondazione -. Un grazie va alla città, ma soprattutto alla Coopertiva che fa molto per tutti i nostri ragazzi meno fortunati».
L’attività produttiva della CLS si estende oggi su due capannoni: uno in via Montoli da circa 3mila mq, l’altro nuovo nella vicina via Volpi di 2mila e 400 mq. A questi si sommano i minialloggi della nuova Comunità alloggio disabili. «Che si aggiunge a quella in piazza del tricolore – commenta soddisfatta l’assessore Valeria Valioni -. Questo è un grande regalo allo città di Saronno e alle persone che hanno bisogno».
I lavori del capannone sono terminati la scorsa primavera: «Il nostro scopo è aiutare il disabile a riscoprire se stesso e ritrovare autonomia – spiega Cau -. A vedere il nuovo capannone non sembra sia una semplice fabbrica, ma una fabbrica chiesa perché ha un aspetto quasi religioso. È qui che i nostri disabili trovano la loro dignità, attraverso un percorso completo. Il nostro obiettivo era dare una risposta a quei lavoratori disabili che non avevano una casa dove andare, quelli che, una finito il lavoro, si sentivano persi. Così è nata la comunità alloggio».
Molte le iniziative in programma. A partire dall’inaugurazione di sabato mattina, in via Volpi alle 10.30 con la visita al nuovo capannone e alla comunità alloggio. Nel pomeriggio in piazza libertà la mostra fotografica sulla CLS che proseguirà fino a domenica. La sera di sabato in piazza è in programma il musical “Mamma mia!” e poi una grande risottata della “Confraternita della pentola”. Domenica sul terrazzamento sopra la fabbrica alle 11.30 ci sarà la celebrazione della messa con benedizione della struttura da parte del del previsto, Don Maurizio Rolla.
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