La Cimberio si rilancia: battuta Venezia nella volata finale

Match equilibrato e piacevole: Varese vince 73-67 e torna per una notte in testa al campionato. Hurtt stavolta è decisivo con Stipcevic, perfetto quando la palla scotta

Venezia e gli infortuni non riescono a battere la Cimberio: i biancorossi mantengono con una prova ruggente l’imbattibilità del PalaWhirlpool e tornano per una notte in vetta al campionato. Non durerà, non fosse altro perché domenica prossima Varese osserverà il turno di riposo, ma intanto la squadra di Recalcati manda un nuovo segnale positivo a se stessa e al campionato. E lo fa anche con l’oggetto più misterioso, Justin Hurtt (foto S. Raso), re per una notte con le sue serpentine vincenti, molto utili nel momento in cui i più “sicuri” Kangur e Diawara hanno fatto cilecca in attacco. Poi, nel finale, è toccato alla coppia di play Stipcevic-Rannikko tornare a dirigere il gioco nel modo giusto, con il croato autore della tripla spacca-partita.
Ma ancora una volta – e Recalcati lo sottolinea nel dopo gara – è la forza del gruppo a spingere la Cimberio ai due punti: basti pensare a Garri che neutralizza Szewczyk o al gioco oscuro di Reati e Talts (massì, anche lui) che, tenendo il campo, mascherano i tanti acciacchi accusati dalla formazione biancorossa. La pausa servirà proprio allo staff medico prima ancora di quello tecnico, che dovrà però valutare i progressi di Thomas in relazione al ritrovato Hurtt. Intanto proprio oggi è stato annunciato il via dell’NBA per Natale: il campionato rischia una rimescolata e la Cimberio – che non ha attinto da quelle parti – potrebbe ritrovarsi favorita dalla nuova situazione.
 
COLPO D’OCCHIO – Un palasport con così poca gente non si vedeva dai tempi di una gara di Uleb Cup accompagnata da una nevicata. Tra orario pessimo, periodo prenatalizio, la partita fuori abbonamento e il Varese calcio in contemporanea, questa volta ci manca proprio solo la neve tra i fattori “di disturbo”. C’è anche un gruppo di tifosi di Venezia che fa un bel baccano; comunque chi si presenta si fa sentire eccome, soprattutto nei momenti caldi.
 
PALLA A DUE – Recalcati ha a referto la squadra al completo nonostante i molti acciacchi e inizia la partita con Stipcevic e Hurtt guardie, Diawara e Kangur ali e Garri sotto canestro. Si ferma però Ganeto in riscaldamento: stiramento all’adduttore. Per Venezia comincia in panchina l’applaudito ex Allegretti perché Mazzon si affida al nucleo americano impreziosito da Szewczyk in posizione di pivot. Acclamato anche Jobey Thomas, tornato a Varese per allenarsi e valutare la propria condizione fisica.
 
LA PARTITA – Avvio clamoroso di Kangur che segna subito i suoi otto punti con cui Varese si porta avanti nelle prime battute. Come spesso capita è il tiro pesante l’arma migliore biancorossa, anche se è proprio dall’arco che Clark e Young accorciano dopo il time out di Mazzon. Il “bombardamento” alza il punteggio e lo spettacolo non manca; il primo quarto si chiude con minimo vantaggio biancorosso: 22-19.
Si riparte con il ritorno in campo di Fajardo dopo tre partite di stop ma ancora in evidente difficoltà; Venezia pareggia subito e – dopo tripla di Reati – sorpassa con un tiro di Bowers. Hurtt viene “battezzato” dalla difesa e si scuote con due penetrazioni a segno ma Szewczyk impatta subito. Cresce allora la retroguardia della Cimberio che si chiude bene e con qualche tiro libero guadagna un margine annullato però nelle ultime azioni causa gestioni “saponetta” di Diawara e Stipcevic. L’intervallo arriva quindi sul 38-37.
Al rientro c’è Rannikko sul parquet accanto ad Hurtt, subito a segno in un avvio dai molti errori e dai tiri affrettati. Diawara accusa un passaggio a vuoto al pari dei fischietti che fanno infuriare Masnago con due decisioni infauste. Poi c’è un tecnico al veneziano Slay (quarto fallo) e così Varese lucra qualche punto aumentato da due belle triple di Rannikko (52-44). Il solito Young tiene viva l’Umana e qui la Cimberio si inceppa, con Reati che si prende due stoppate in un’azione: sulla sirena è ancora Young per il 54-52.
 
IL FINALE – Hurtt ritrova il canestro dopo due errori e Varese si riporta a +5 con Garri a fare il suo dovere e qualcosa di più quando infila il 61-54. Peccato che Diawara e Kangur continuino a litigare con il canestro e la coppia Slay-Clark riporti la Reyer in scia (61-60 al 35’). Ci vuole però un tecnico a Recalcati per il vantaggio amaranto ribaltato subito da un Hurtt in trance agonistica. Varese sta in campo con il quintetto basso che funziona: un recupero, un rimbalzo e i punti di Stipcevic e Diawara costringono Mazzon al time out. Si entra negli ultimi due minuti con i liberi di Clark e la zona di Venezia su cui Stipcevic inventa un canestro da tre incredibile e decisivo, perché l’Umana perde Szewczyk per falli dopo un errore di Clark e Varese allunga a +7 con 1’17” da giocare. L’ultimo brivido però arriva da un errore tecnico del tavolo della giuria (che non azzera il cronometro dei 24” su tiro sul ferro di Diawara): sul proseguimento una tripla di Slay riapre la partita. Stipcevic segna due liberi chiave e la seconda “preghiera” di Tamar non entra. E’ resa lagunare e festa biancorossa: ora si può andare alla sosta senza troppe apprensioni.

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Cimberio-Venezia 73-67 4 di 22

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Pubblicato il 26 Novembre 2011
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