Varese trafitto in casa dal Cittadella
Biancorossi meno tonici del solito e puniti al 69' da una punizione di Schiavon che Bressan non trattiene. Primo ko interno dell'era Maran (0-1), ora due partite toste all'orizzonte
Duro ritorno alla sconfitta per il Varese. Duro perché il ko arriva a sei giorni dallo show di Grosseto, duro perché arriva contro un’avversaria (il Cittadella) valida ma non certo superiore, duro soprattutto perché i biancorossi cadono in casa dove, da quando Maran siede in panchina, i risultati non erano mai mancati.
Partita decisa da un episodio a ripresa inoltrata: punizione-fucilata di Schiavon che Bressan non controlla, non vede, non trattiene (foto S. Raso) e insomma, fa la frittata. Da lì in avanti, era il 69’, i biancorossi avrebbero anche avuto il tempo di rimettersi in carreggiata ma a quel punto la confusione ha preso il sopravvento e il fortino del Cittadella, ancora “fatale” è riuscito a reggere. Quello del Varese è un brutto stop: appena si è tornati a parlare di “zone alte” della classifica, il campo ha detto un’altra cosa; tra i biancorossi tra l’altro sono stati in tanti a non ingranare nel modo giusto. Da Grillo, uscito per infortunio sullo 0-0, alla coppia centrale Corti-Kurtic, da Zecchin a Cellini. E curiosamente Maran, per giocarsi il tutto per tutto, ha tolto Carrozza che era l’unico a impegnare la difesa con una certa continuità. Il ko complica la vita al Varese che ora dovrà affrontare l’insidiosa trasferta in casa della Nocerina (oggi acciuffata sul 2-2 dal Vicenza in extremis) per poi ospitare a Masnago un Brescia alla perenne ricerca di se stesso. Squadre che, come oggi il Cittadella, non faranno sconti.
COLPO D’OCCHIO – Sole timido ma luminoso sul Franco Ossola dove arriva ospite il Cittadella, nome che toglie ancora un po’ di sonno ai supporters biancorossi per via di quella maledetta semifinale playoff di (ormai) tanti anni fa. Buona la presenza sugli spalti: non c’è il pienone ma la cornice resta piacevole sui gradoni di cemento di Masnago.
CALCIO D’INIZIO – Maran e Foscarini confermano le formazioni previste alla vigilia, sia nei nomi sia naturalmente negli uomini. Conferma quindi per Pucino terzino destro e per la coppia di punte Cellini-Martinetti in avanti in casa biancorossa, mentre tra i veneti che giocano con il 4-3-3 è relegato in panchina il grande ex Edoardo Gorini.
IL PRIMO TEMPO – I primi 20’ di partita somigliano a un match di pugilato di categoria intermedia, tra avversari quindi fisici ma allo stesso tempo agili e potenti. Il primo minuto è del Varese: assist di Zecchin a Martinetti che costringe al miracolo Cordaz, Carrozza raccoglie la ribattuta e calcia forte e ravvicinato dal fondo (foto di S. Raso) ma centra in pieno il palo. Il Cittadella si spaventa? Nemmeno per sogno: la squadra di Foscarini in pochi minuti colleziona tre occasioni e si presenta in area ripetutamente con azioni che nascono soprattutto dalla parte dove è attivo Di Roberto. L’esterno ci prova anche all’11’ dopo una punizione di Zecchin che non va a buon fine. Ancora, attorno al 20’, arrivano i tentativi di Di Carmine e Gasparetto mentre pochi minuti dopo il Varese va anche in rete con Martinetti ma c’è un fuorigioco e l’assistente lo segnala prontamente. Ritmi troppo alti e non sostenibili a lungo e così la partita comincia a rallentare e si ferma anzi al 43’ quando Gasparello si fa male ed esce in barella tra gli applausi sportivi dell’intero stadio. Al suo posto, subito prima dell’intervallo, entra Branzani.
LA RIPRESA – Si ricomincia con un altro infortunio, stavolta nelle fila del Varese: è Grillo a finire ko e a lasciare il posto a Cacciatore sulla fascia sinistra. Carrozza è in forma e si vede quando (5’) entra in area in dribbling e prova a servire Cellini anticipato da Cordaz. Dopo una punizione secca di Schiavon (prova generale del gol) bloccata a terra da Bressan arriva il momento migliore del Varese, sospinto dal pubblico. Lo apre Cacciatore con un gran colpo di testa su azione d’angolo ma questa volta Cordaz compie un prodigio di puro istinto. I biancorossi ci riprovano scodellando due palloni in area ma senza trovare la deviazione vincente. Sembra il preludio a un gran finale dei padroni di casa che invece, al minuto 69, sono costretti a capitolare: Di Carmine se ne va a sinistra e Troest commette l’unico vero errore della partita, concedendogli spazio e poi sgambettandolo al limite. Sul pallone va di nuovo Schiavon che riprova la bordata: Bressan c’è ma non trattiene e la palla si impenna tra palo, rete e traversa per un beffardo 0-1.
Di qua e di là si cambia: dentro l’esperto Gorini per il Cittadella al posto di Di Roberto (Foscarini toglierà anche Maah), sostituzione degli esterni per Maran che toglie sia Zecchin sia Carrozza. Stupisce l’uscita di quest’ultimo che, come detto, stava giocando bene. Al loro posto entrano Nadarevic e De Luca, senz’altro volenterosi ma purtroppo non decisivi. Nel quarto d’ora finale più recupero il Varese si riversa nell’area veneta per quello che pare più che altro un assalto all’arma bianca con Nadarevic a sfondare da sinistra e gli altri a fare numero in area. Sale anche Bressan per provare a sfruttare statura ed elevazione su un paio di corner ma non c’è nulla da fare. Il Cittadella va per traverso a Maran, che esce dal campo infuriato come non l’avevamo mai visto.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Minacciata con un rasoio sul treno: il coraggio di una giovane controllore evita il peggio
Fabio Perrone su Con il gelo dell'inverno Alfa consiglia come proteggere i contatori: “Vecchie coperte e polistirolo per isolarli"
Felice su Arriva la fiamma olimpica a Varese: tra i tedofori Jim Corsi, Andrea Meneghin e Max Allegri
Felice su Niente viaggio nella terra di Babbo Natale: salta il volo Malpensa - Rovaniemi, duecento persone a terra
Felice su Capodanno, il Comune di Varese pubblica l'ordinanza che vieta botti, petardi e fuochi d’artificio
MannyC su Polveri sottili in riduzione in quasi tutta la Lombardia, Varese guida la classifica virtuosa di Legambiente










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.