Cimberio, altra trasferta negativa: addio Coppa Italia
Biancorossi ko anche a Teramo (81-75) dove non basta la prova di Kangur (26 punti, 33 di valutazione). Decisivo il pessimo terzo periodo da cui Varese non riesce più a risalire. Fallita la qualificazione alle Final Eight
Solita Cimberio da esportazione: la versione più scarsa di quella che a Masnago festeggia quasi sempre le busca anche sul parquet “maledetto” di Teramo, dove Varese raccoglie pugni di mosche da anni. Il ko di questa volta però è più grave perché le vittorie di Sassari e Avellino (su Venezia) tagliano fuori i biancorossi dalla qualificazione alle Finali di Coppa Italia, primo obiettivo stagionale (sfumato). Al PalaScapriano non c’è un disastro come a Cremona – non è una consolazione – perché Recalcati può fare leva su una prestazione superlativa di Kristjan Kangur (26 punti, 9 rimbalzi, 4 assist, 8 falli subiti, 33 di valutazione…). Non basta però, perché i compagni sono spesso due piste indietro e perché il terzo periodo è pessimo (solo 10 punti realizzati) e di fatto regala a Teramo il break che decide la partita. Ancora in difficoltà il reparto guardie: Stipcevic soffre il pressing, Rannikko è impreciso, Hurtt poco presente mentre l’ala piccola Ganeto si rivela addirittura dannoso, con un inutile fallo tecnico che gira l’inerzia della gara. E anche tra i lunghi non è che Varese brilli, con un Garri in cronica crisi d’identità. La società intanto è tornata sul mercato ingaggiando il 29enne americano Tony Weeden. Esordirà contro Milano che anche oggi ha perso, a Biella. E così il derby di domenica prossima rischia di essere una partita delicatissima per il futuro di entrambe le squadre.
PALLA A DUE – Tutti a referto i giocatori di Recalcati, anche se Reati c’è per onor di firma. Varese inizia l’incontro con entrambe i play in campo, Stipcevic e Rannikko, con Talts nel ruolo di pivot. Quintetto completato ovviamente da Diawara e Kangur. Per gli abruzzesi vanno in campo i due Brown con il nuovo acquisto Goods, Amoroso e Borisov. Ramagli non ha Fultz (indisposizione) e porta con sé il lungo israeliano Green, lasciando in tribuna l’ex McGrath.
LA PARTITA – Rannikko e Talts firmano l’avvio frizzante della Cimberio (2-7 al 2’) anche se il canestro più bello è di Kangur autore di un sottomano rovesciato. Teramo si appoggia soprattutto su Borisov che con 6 punti replica ai canestri dell’ala estone. Un paio di errori però permettono il rientro della Tercas che al 7’ pareggia e sorpassa per un istante. Entrano Hurtt e Fajardo con lo spagnolo subito a segno due volte (15-20) e il minibreak vale il vantaggio al 10’ (18-22).
Teramo ri-pareggia subito nonostante il punto numero 3000 di Fajardo in serie A e mette il naso avanti grazie a due stoppate di Cerella e Polonara, molto utili anche in attacco. Periodo nero per la Cimberio che segna un solo libero (Garri) e nel giro di pochi istanti finisce sotto 36-27 (16’). Il rientro di Diawara e Kangur porta una ventata di ottimismo ma Garri sfodera un errore imbarazzante che toglie a Varese la palla del -2. Il rientro di Talts però aiuta Varese a tornare a contatto e così nasce il nuovo sorpasso grazie a Demartini, messo in campo per alleggerire la pressione su Stipcevic. Si chiude sul 39-40 con un fallo non fischiato a Kangur sulla sirena.
Al rientro Varese non sfrutta tre possessi (errori di Diawara, Kangur e Talts) e alla fine subisce il sorpasso di Borisov. Stipcevic, fino a lì a secco, trova la prima bomba della ripresa ma il canestro rimane una rarità per entrambe le squadre. Talts si accomoda in panca con tre falli; entrano Fajardo e Hurtt autore del tap in del 42-45 ma anche del successivo errore difensivo che manda a segno Cerella. Diawara e Brandon Brown si rispondono da lontano, poi Borisov segna l’ennesimo sorpasso e da lì in avanti sarà solo Teramo perché Ganeto si prende un tecnico dopo aver commesso fallo: la Tercas ringrazia e tra liberi e possesso successivo vola a +8 con tripla di Amoroso (58-50). L’ala si ripete sulla sirena dopo un errore di Stipcevic e così si va all’ultimo riposo su un pesante 61-50.
IL FINALE – Stipcevic accorcia con un bel contropiede ma nei possessi successivi Varese sbaglia i palloni di un possibile rientro. Kangur segna la tripla del 63-55 ma l’ennesimo rimbalzo d’attacco abruzzese vanifica lo sforzo: Teramo tocca di nuovo il +10 anche perché la Cimberio dall’arco non trova più il modo di andare a segno a differenza di Goods (“tiro ignorante” e 69-58). Diawara, panchinato a inizio periodo, firma dall’arco un nuovo -8 grazie a due falli in attacco di Teramo che Ramagli richiama per un timeout. Il fallo tecnico stavolta arriva per Borisov ma tra Kangur, Stipcevic (2/4 ai liberi) e Diawara (tripla fallita) il ricavo della Cimberio è risicato. Il francese segna da sotto il 69-65 ma Goods segna un tiro da tre pesantissimo, azione che non riesce a Stipcevic. Varese è solo Kangur: liberi, canestro da sotto, difesa su Goods e tap in sbagliato per un fallo non fischiato dopo l’1/2 ai liberi di Rannikko (76-70). Alla Tercas viene per un attimo il braccino e Stipcevic segna il -4 a 40” dalla sirena: Varese però sceglie di non fare fallo e allo scadere dei 24” viene punita dalla penetrazione di Dee Brown. E’ la giocata decisiva nonostante Kangur riesca ancora a segnare da lontano in pochi secondi. Poi Amoroso in lunetta mette i sigilli al quarto successo di fila per Teramo e all’ennesimo ko esterno della Cimberio.
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