TermiNetor

Il brasiliano del Varese è una sciagura per gli sventurati terzini avversari. E allo stesso modo, in questi giorni, è poco salutare incappare nei pressi di Diego Fajardo. In fondo alla scala dei voti un grande club della pallavolo italiana: scoprite perché.

(d. f.) Timido fuori dal campo, fragile e dal temperamento mite. Ma con il pallone tra i piedi è una vera e propria macchina da guerra che fa secchi a suon di dribbling gli sventurati terzini costretti a incrociare la sua corsa. È TermiNetor, l’arma in più a disposizione di Maran in questa fase di campionato. E la timidezza, forse, è alla base anche del votaccio di questa settimana, sparato in direzione di quello che dovrebbe essere un grande club della pallavolo nazionale. Leggete e giudicate voi se si tratta di timidezza o di qualcos’altro ancora…

Pagellone numero 83 del 5 marzo 2012

Leonidas Neto Pereira 8,5 – Lo sciagurato Carbone, nell’inopportuno (il tecnico ha un contratto in essere…) collegamento con Sky nel dopopartita di Varese-Vicenza gli ha chiesto «Cosa è cambiato al Varese rispetto a quando c’ero io?». Oltre alla risposta esatta (ovvero: «L’allenatore») ce ne sarebbe un’altra adeguata: «Neto in forma». Perché il brasiliano, quando è esente da acciacchi fisici (attenzione: il nostro non è un alibi all’ex mister biancorosso ma una semplice considerazione), è poesia pura applicata al calcio. È musica per come si muove, è pittura per come dipinge le traiettorie, è fisica per l’effetto che sa dare al pallone. Vero, segna poco: ma c’è bisogno di un gol per godere di tanta classe?

Diego Fajardo 7,5 – Quindici giorni senza partite ufficiali hanno l’effetto di girare all’indietro di anni i calendari appesi a casa Fajardo. Lo spagnolo quando ha potuto tirare il fiato si è rimesso a nuovo ed è tornato a scintillare sul parquet dando un contributo decisivo sia nella vittoria di Caserta di domenica scorsa, sia in quella contro Bologna. Punti, difesa, rimbalzi, agonismo al massimo (vabbé, quello è il marchio di fabbrica): ha castigato Fletcher e messo in riga Lang, uno che sparisce quando il gioco si fa duro. Ora per don Diego e soci arrivano i clienti più difficili, quelli del Montepaschi: più alti, più grossi, più tecnici, più cattivi (Stonerook, per lo meno). Cosa si inventerà il nostro, per farli andare fuori giri?

MC-Carnaghi Villa C. 7 – Diciamo la verità, quest’anno Villa ne ha combinato di tutti i colori. Sia in campo, con la clamorosa sconfitta in Coppa Italia contro Piacenza e la Supercoppa buttata via a Monza, sia fuori, dall’autogol mediatico “made in Fiorello” al misterioso infortunio di Berg, passando per il tormentato rapporto con i tifosi, con il palazzetto, con le eterne rivali della Yamamay. Ma tutto questo passa in secondo piano di fronte a un risultato storico come la conquista della final four di Champions League, ottenuta nel modo più bello e rocambolesco possibile nella tana di Bergamo. Una partita sola che può cambiare tutta la stagione: d’ora in poi, statene certi, ne vedremo delle belle.

Gallaratese 6
– Una sufficienza di incoraggiamento per i biancoblu, che dopo quasi due mesi sono tornati portare a casa un punto di speranza per la classifica. Dopo una serie incredibile di sconfitte i ragazzi di Enrico Bortolas sono riusciti a pareggiare per 0-0 contro il Pizzighettone che tra l’altro non è un cliente facile, visto che arrivava alle "Azalee" come seconda della classe. Basterà? La strada è lunghissima, ma ogni cammino inzia con un primo passo.

Alessandro Cortesi 5 – Il centrocampista della Pro Patria, nello scialbo pareggio dei tigrotti contro la Giacomense, è riuscito nell’impresa di far irritare ogni singolo spettatore dello "Speroni". Posizionato davanti alla difesa nel ruolo di playmaker, un giocatore con i suoi piedi educati dovrebbe riuscire a gestire la palla in maniera sicura e ordinata, concedendo al massimo qualcosa in fase difensiva. Invece il mediano biancoblu, oltre a non interdire, non si è impegnato neanche nel provare a costruire, lasciando la sua squadra senza guida e gli attaccanti senza palla. Assente, la prossima volta porti la giustificazione.

Pallavolo Foppapedretti Bergamo 1 – Cari lettori appassionati di pallavolo, potete gridare tranquillamente al miracolo se vi abbiamo potuto raccontare l’impresa Champions di Villa Cortese contro Bergamo. Perché al palasport di Treviglio VareseNews è potuta entrare solo giocando d’astuzia (e tanti altri sono rimasti fuori) visto che la società orobica, evidentemente timida, fa di tutto per impedire l’accesso ai giornalisti ospiti. Guai poi se non sono della carta stampata. Sarà la stessa timidezza che porta l’addetta stampa a respingere accrediti regolarissimi, il dirigente a declinare le telefonate, il direttore a non rispondere alle e-mail. Per loro fortuna, nel weekend delle finali di Champions 2012 nessuno dovrà importunarli.

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Pubblicato il 05 Marzo 2012
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