“A Siena la pressione, alla Cimberio i desideri”

Lunga intervista a Carlo Recalcati che da giovedì sfiderà con la sua squadra i pluricampioni nei quarti di finale playoff. «Siamo pronti e sereni». E sul futuro dice: «Parleremo più avanti, ma non per mia scelta»

Piaccia o no, l’uomo immagine di questa Cimberio è per molti versi ancora lui, Carlo Recalcati. Ai playoff numero 19 in carriera da allenatore (con tre scudetti in altrettante città), il tecnico di origine milanese resta un personaggio di spicco del basket italiano e varesino e non ha alcuna intenzione di dare per scontata la serie playoff che da giovedì sera vedrà impegnata la sua squadra contro il “mostro” Siena. Il Charlie è disteso e sereno nell’ultima intervista prima della partenza per la Toscana, scherza sulla decisione della società di organizzare la “Basket Fest” durante i playoff ma si fa serio quando deve analizzare a 360° il turno dei quarti di finale che lo aspetta.

IL PRIMO PASSO – L’atto iniziale di Siena-Varese si giocherà al PalaEstra giovedì 17 alle 20,30 e l’approccio sarà subito determinante. «Penso che la prima partita della serie sia importante perché le due squadre arrivano dopo un periodo di allenamento mirato e di fatto partono nelle stesse condizioni. Poi, da gara 2, entrano in gioco l’abitudine a disputare impegni ravvicinati, la profondità della panchina e altri fattori. Noi ci accingiamo a giocare con la giusta serenità sapendo anche che Siena si è arrabbiata per alcune dichiarazioni del nostro ambiente, secondo cui la Montepaschi ci ha “scelto” perdendo la partita con la Virtus. Parole non mie e che io non ribadisco perché non ho mai fatto questo tipo di ragionamenti né da giocatore né da allenatore; io credo che ognuno faccia le proprie scelte in base ai bisogni e alla partita che si sta giocando. Detto questo però, so che a Siena il dente è un po’ avvelenato nei nostri confronti, ma l’abbiamo messo in conto». Recalcati, che all’ombra del Mangia ha allenato per diverse stagioni, evita anche ulteriori polemiche riguardo alla presunta influenza della Mens Sana su arbitri e ambiente. «Credo sia una leggenda dire che la Montepaschi condiziona fischi e decisioni. Credo soprattutto che Siena sia una squadra forte, che sa giocare una pallacanestro capace di mettere in difficoltà gli avversari perché costringe alla concentrazione massima e alla necessità di sopportare un forte impatto fisico per tutti i 40′. Questa è la legge dell’Eurolega, nient’altro».

PRESSIONE ZERO – Una cosa però è certa: i favori del pronostico sono tutti per la Mens Sana e (almeno) questo può rivelarsi un vantaggio per la Cimberio. «Noi cercheremo di divertirci: il termine che ho ustato con gli stranieri è proprio questo, enjoy. Perché anzitutto di mestiere giochiamo a basket che è anche un divertimento e poi perché siamo al termine di una stagione in cui non abbiamo mai avuto la possibilità di “respirare”. Salvo l’ultima partita con Teramo siamo sempre stati sotto pressione, sia nelle vittorie sia nelle sconfitte. Ora rispetto ai nostri avversari di pressione ne abbiamo molto meno, il che non significa che non abbiamo diversi desideri: dal vincere una partita in Toscana, al prolungare la serie, fino – perché no – a provare a vincerla. Siena ha molto più da perdere quindi proviamo a godercela fino alla fine».

L’AVVICINAMENTO – Dalla partita vinta con Teramo alla palla a due di viale Sclavo non ci sono state partite, salvo la “misteriosa” amichevole con Milano di cui nulla si è detto per espresso volere dell’Emporio Armani. Dieci giorni in cui Recalcati e Pianigiani hanno cercato la messa a punto migliore per le loro squadre. «Da parte mia ho visto una Cimberio che si è allenata bene, partendo anche da buone condizioni di base. I ragazzi sono sereni, consapevoli delle difficoltà ma anche motivati. Con il preparatore Armenise abbiamo anche svolto un richiamo atletico differenziato a seconda delle necessità e anche confrontandomi con lui sono sicuro di poter dire che i giocatori hanno fatto bene quello che gli è stato richiesto. Andremo in campo in ogni partita per provarci: è opinione di tutti che sulla singola gara la Montepaschi si possa battere, quindi cercheremo di volta in volta di strappare un successo e dopo ogni match vedremo a che punto saremo arrivati». Tutte da scoprire invece le scelte di Pianigiani che ha a disposizione una rosa infinita, recentemente rinforzata anche dall’ex milanese Maciulis. «Non sappiamo quali stranieri terrà in tribuna Pianigiani: restare a sedere anche giocatori di ruoli diversi anche se credo non rinuncino a Lavrinovic preferendo rotazioni tra gli esterni. Noi ripartiamo dalla partita giocata mesi fa in campionato quando, pur con alcune assenze, siamo riusciti ad arrivare a un passo dalla vittoria. Per questa gara 1 abbiamo preparato le mosse che ci sembrano più utili, poi vedremo se e cosa dovremo cambiare per la seconda sfida».

L’AMBIENTE DI SIENA – In piazza del Campo, nelle ultime settimane, la pallacanestro è passata in secondo piano visti i problemi di Fondazione e Banca Monte dei Paschi che a Siena sono istituzioni fondamentali. Recalcati però non crede che l’ambiente del PalaEstra possa essere condizionato. «Di sicuro le sorti della banca sono a cuore di tutti i senesi  ma non penso che ciò influisca sulle motivazioni della squadra. Di quelle ne hanno da vendere e sono concentrati per fare il record di scudetti consecutivi, inoltre hanno l’abitudine mentale a giocare serie e partite di questo tipo. E poi non dimentichiamo che sono partiti per centrare le Final Four di Eurolega e non le hanno raggiunte, quindi ora hanno solo l’obiettivo scudetto e vogliono centrarlo. Infine non dimentichiamo che diversi giocatori potrebbero essere all’ultima esperienza a Siena e quindi non saranno né distratti né demotivati».

VARESE E IL FUTURO – L’ultimo argomento della lunga chiacchierata che precede i playoff è quello meno attuale e forse più spinoso, ovvero l’eventuale prosecuzione del matrimonio tra Recalcati e Pallacanestro Varese. Il coach, alla domanda se ha la sensazione che possano essere le ultime partite sulla panchina biancorossa si lascia scappare un «Sì, e non mi piace» anche se poi arrotonda il suo giudizio. «Ad oggi io so che non parlerò di questo con la società fino al termine della stagione, anche se ciò vuol dire tante cose. Sono un professionista e ho passato esperienze simili in positivo e in negativo nella mia carriera, quindi questo discorso non incide sul lavoro e sui playoff. Quel che voglio dire è che non ho chiesto io di trovarmi in questa situazione, quindi ho preso atto di quello che si è creato. Io comunque non ho scelto di andare e sono molto soddisfatto del lavoro fatto a livello personale; se poi sono contenti anche i miei datori di lavoro meglio ancora. Detto ciò, sono abituato a non sprecare energie nervose soprattutto per cose in cui non decido solo io. So benissimo come funziona il lavoro di “offerta” degli agenti, non penso proprio a perdere il sonno alla vigilia di una serie playoff così importante».

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 16 Maggio 2012
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.