L’ex primavera Pompilio agli arresti domiciliari
Il giovane talento di proprietà del Varese Calcio è stato arrestato dai carabinieri. Dovrà rispondere di violenza, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, violazione di domicilio e lesioni personali. Scapini: «Luca è un bravo ragazzo che ha purtroppo alcune frequentazioni negative»
Nella fantastica giornata del Varese c’è purtroppo anche una brutta notizia, legata a uno dei talenti più interessanti che hanno vestito l’anno scorso la casacca della Primavera biancorossa: si tratta di Luca Pompilio, arrestato oggi dai carabinieri su ordine della Procura di Foggia. Le accuse a carico del 20enne fantasista sono di violenza, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, violazione di domicilio e lesioni personali.
I fatti risalirebbero allo scorso 5 maggio, quando i carabinieri di Foggia stavano eseguendo lo sgombero di un’abitazione occupata abusivamente da due donne, di cui una in stato di gravidanza. I militari, raggiunta la casa in seguito alla denuncia da parte della proprietaria, nell’eseguire lo sgombero sono stati aggrediti da un gruppo di persone, all’interno del quale sono stati riconosciuti Pompilio e un’altra persona. L’ex numero 10 della Primavera biancorossa si trova attualmente agli arresti domiciliari.
Giorgio Scapini, responsabile del settore giovanile del Varese, commenta con grande dispiacere la notizia: «Quando la voce mi è arrivata all’orecchio speravo non fosse vero, purtroppo invece pare sia così. La speranza è che la vicenda possa essere chiarita in maniera positiva: Luca è un bravo ragazzo che ha purtroppo alcune frequentazioni negative. La sua famiglia, ottime persone che ho conosciuto personalmente, scelsero Varese non solo per questioni tecniche ma anche per… allontanarlo da situazioni difficili, da eventuali conoscenze per lui non positive. Il suo limite forse è da ritrovare proprio in queste frequentazioni che a volte ti possono portare a fare cose gravi. La speranza di tutti è che la questione si risolva: Luca è uno di noi, gli vogliamo bene».
Il talento è indiscutibile e certificato tanto dalle prestazioni offerte in biancorosso Varese e, da gennaio, in rossonero Foggia, quanto dalle svariate convocazioni nell’under 20 italiana; certo è che la situazione è pesante per il suo futuro calcistico. Un futuro da decidere quest’estate: il cartellino è del Varese ma il Foggia ha il diritto di esercitare il riscatto sul giocatore: «Decisioni non ne sono state ancora prese, non conosciamo ancora le intenzioni della società pugliese – spiega Scapini –; se non sarà riscattato tornerà qui e si vedrà il da farsi. Adesso è troppo presto per parlare, prima di tutto andrà stabilità l’entità di quanto successo. Non è il momento di giudicare: a oggi si tratta solo di una brutta notizia appresa».
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