Latitante dal 2006, lo arrestano assieme all’ex compagno di cella

L'uomo non era rientrato in carcere a Forlì 6 anni fa mentre era in permesso. I carabinieri lo hanno rintracciato e ne hanno seguito gli spostamenti

carabinieriSessantottenne in manette dopo una latitanza di 6 anni. E manette anche all’ex compagno di cella che è accusato di avergli dato una sistemazione, permettendogli una vita in incognito.
E’ stato arrestato ieri a Ponte Tresa dai Carabinieri della locale Stazione e dal personale del nucleo operativo e radiomobile della compagnia carabinieri di Luino un pregiudicato 68 enne originario della provincia di Trento, senza fissa dimora, evaso dalla data del 2006.
Il 26 luglio 2005 infatti l’uomo, detenuto presso il carcere di Como, veniva raggiunto da un ordine di esecuzione per la carcerazione per scontare un residuo di pena pari ad anni 4 e mesi 10 di reclusione per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Successivamente trasferito al carcere di Forlì, il 68 enne, il 12 aprile 2006 otteneva dal magistrato di sorveglianza di Bologna un permesso premio di 2 giorni, in base al quale il 13 aprile 2006 doveva fare rientro in carcere.
L’uomo, tuttavia, si rendeva irreperibile, iniziando una lunga latitanza .
Nei giorni scorsi la presenza sospetta dell’uomo è stata segnalata ai carabinieri di Ponte Tresa, i quali ne hanno monitorato i movimenti, verificando che lo stesso era domiciliato presso un’abitazione di Lavena Ponte Tresa, ove, tuttavia, risultava anagraficamente residente un’altra persona, un 42 enne originario di Caserta.
I militari hanno pertanto deciso di approfondire il controllo per verificare l’identità dello sconosciuto.
Nel pomeriggio di venerdì lo hanno atteso sotto l’abitazione. Non appena il 68 enne è uscito di casa, i militari hanno provveduto a fermarlo. Nell’immediatezza l’interessato ha esibito una carta d’identità rilasciata dal Comune di Venezia, apparentemente vera.
Subito dopo dall’abitazione è uscito il 42 enne, noto alle Forze dell’Ordine, il quale ha riferito che da circa un mese ospitava in casa il 68 enne.
Durante i successivi controlli i militari hanno ben presto accertato che il documento esibito dal 68 enne era falso, poiché la persona effigiata è risultata inesistente all’anagrafe del Comune di Venezia.
Incalzato dai carabinieri, l’uomo ha infine confessato le sue vere generalità, riferendo che aveva acquistato la falsa carta d’identità per sottrarsi ai controlli delle Forze dell’Ordine.
Controllando queste ultime generalità, i militari hanno infatti accertato che il 68 enne era latitante dal 2006 e che nei suoi confronti pendeva il residuo di pena da scontare. L’uomo è stato quindi arrestato.
I carabinieri hanno vagliato anche la posizione del 42 enne, nei cui confronti sono emerse precise responsabilità. L’interessato, infatti, fornendo vitto e alloggio al 68 enne, e dando indicazioni in sede di controllo dei militari difformi, ne ha materialmente favorito la latitanza a lui che era un compagno di cella.
Anche nei suoi confronti è scattato l’arresto per favoreggiamento personale.
Durante la perquisizione dell’abitazione sono stati rinvenuti e sequestrati effetti personali, documentazione varia ed agende, a comprova dello stato di irreperibilità che sembrerebbe si sia svolto all’estero ed in Spagna per l’esattezza.
Gli arrestati sono stati accompagnati presso il carcere dei Miogni.
Le indagini che proseguono per verificare se ci sono altri fatti anche commessi all’estero (per ora in Spagna) per i quali l’arrestato – che aveva diversi c.d. alias/ generalità determinate dai documenti falsi e dichiarate generalità errate – deve rispondere, sono coordinate dal Sostituto procuratore della Repubblica di Varese, Massimo Politi.

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Pubblicato il 21 Maggio 2012
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