Sicurezza e trasparenza, le imprese edili si mettono in gioco
Molti partecipanti al seminario promosso da Cna Varese dal titolo “Controlli in cantiere” dove si è fatto il punto del settore, dopo l’operazione “Mattone sicuro”
La Cna di Varese ha organizzato, nella serata di martedì 10 luglio, un seminario di aggiornamento, riservato alle imprese associate, per aggiornarle su obblighi e adempimenti discendenti dalla normativa sulla sicurezza del lavoro nei cantieri, anche alla luce dei controlli previsti da "Mattone sicuro", l’attività di verifica condotta congiuntamente in tutto il Paese da carabinieri e ispettorato del lavoro e tesa al controllo del rispetto della normativa nel settore edile.
Nonostante la difficile fase in cui versa l’edilizia, le difficoltà nel reperire lavoro, nel farselo pagare, e nel mantenere i livelli occupazionali anche in provincia di Varese, la partecipazione delle imprese associate è stata rilevante e ha testimoniato attenzione e consapevolezza rispetto ad una questione di primaria importanza per la categoria.
Perseguendo una logica di utilità dell’iniziativa, si è volutamente scelto di dare un taglio tecnico alla serata, definendo le figure principali in cantiere e dipanando l’annosa difficoltà di inquadramento esistente tra impresa strutturata e prestatore d’opera, anche quando quest’ultimo lavora con la partita iva.
Vista la quantità di adempimenti da assolvere e la delicata congiuntura economica prima ricordata, i partecipanti alla serata hanno espresso l’auspicio ed hanno chiesto l’impegno dell’associazione affinchè gli organi di controllo operino facendo un distinguo tra gli imprenditori onesti in difficoltà e i "disonesti".
È in ogni caso emersa la convinzione che sicurezza e formazione negli ambienti di lavoro devono entrare a far parte del patrimonio culturale e lavorativo e la Cna si è impegnata ad essere parte attiva di un percorso al confine tra economico e culturale.
Nel corso della serata si è anche iniziato a ragionare della recentissima circolare del ministero del Lavoro e delle politiche sociali concernente le indicazioni date al personale ispettivo per l’azione di controllo prevista per l’individuazione del "finto lavoratore autonomo prestatore subordinato" da separare dal lavoratore autonomo effettivo, convenendo sul fatto che si tratti di un argomento che dovrà essere ripreso e approfondito anche a livello "fiscale".
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