Anche Bologna si inchina alla Cimberio capolista
Varese vince 74-84 a Casalecchio conducendo la gara dal primo all'ultimo minuto. Biancorossi anche a +19 prima di subire la rimonta: nel finale però Dunston e compagni sono implacabili
Dal nostro inviato a Bologna – Se non ci fosse quel mago con la maglia di Sassari chiamato Drake Diener, la Cimberio sarebbe capolista solitaria della Serie A. Già, perché se i sardi chiamano (vittoria a Venezia in volata) Varese risponde e lo fa alla grande: sotto i guantoni dei biancorossi va al tappeto anche la Virtus Bologna, tra l’altro nel suo fortino di Casalecchio, e il risultato (84-74) non fa una grinza.
Prima di tremare per la disperata rimonta dei padroni di casa (arrivati sino a -3 a 5′ dalla fine con la difesa a zona) Varese aveva anche spiegato le ali volando sino al +19 e vestendo i panni della super-squadra. Gli stessi indossati per il finale: quando appunto la Saie3 è arrivata a un passo dal riaggancio gli uomini di Vitucci hanno piazzato un 9-0 (con due schiacciate!) che ha ricacciato indietro padroni di casa e acceso la festa nello spicchio di palasport dedicata ai tifosi ospiti. Il tutto con una situazione falli difficilissima (in cinque chiudono con quattro penalità) e in un’arena strapiena e pronta a dare il proprio contributo ai giocatori in maglia bianconera.
E invece, nonostante qualche passaggio a vuoto, è ancora Varese a brillare, lanciandosi così nel modo migliore verso il derby di lunedì prossimo (ancora in tv) contro Cantù. Una partita ancora più carica di attesa e di contenuti che tornerà a riempire di nuovo il PalaWhirlpool per incitare la Cimberio. Pardon, la capolista: chiamiamola così.
COLPO D’OCCHIO – Tanto pubblico (vicino il tutto esaurito: 8.200 spettatori) per un il grande classico tra Virtus e Varese sul parquet di Casalecchio dove si sfidano due squadre imbattute con l’obiettvo di raggiungere Sassari, a punteggio pieno e corsara anche a Venezia con il solito canestro vincente di Drake Diener. Presente nell’anello superiore del palasportt anche un buon drappello di tifosi varesini.
PALLA A DUE – Come previsto, Finelli deve rinunciare a Steven Smith, volato qualche giorno negli Usa dove la moglie gli ha dato due gemellini. Al suo posto in quintetto c’è Gaddefors insieme a Gigli; Vitucci conferma la solita formazione iniziale preferendo Sakota a Polonara.
LA PARTITA – Quella che scende in campo a Bologna non è più la Varese sbadata del primo quarto vista altre volte: i biancorossi scattano bene dalla palla a due e appena hanno spazio da lontano colpiscono (Ere e Green, 5-11). Proprio nel tiro da fuori sta il segreto del secondo parziale, quello che spinge i biancorossi a +10: la Virtus spara spesso sul ferro, la Cimberio colpisce ancora anche quando in campo c’è De Nicolao (11-21). Qualche problema, per Vitucci, è dato dai falli (due per Sakota, Ere e Dunston) che però Bologna non sfrutta a dovere (4/12 ai liberi).
Il +10 della pausa (15-25) non regge a lungo: controparziale di 7-0 (tripla Imbrò) e timeout di Vitucci da cui Varese esce con un gran trepunti di De Nicolao. C’è anche il terzo fallo di Dunston ma Polonara (tripla e assist a Ere) evita contraccolpi immediati (24-35). A quota tre penalità arrivano anche Talts ed Ere mentre De Nicolao continua a stupire e stoppa Poeta (28-36). Banks da lontano riallunga ma la Virtus accorcia quando il ferro sputa i tiri di “Denik” e Sakota. Negli spogliatoi comunque la Cimberio conserva il +9 (33-42), con Polonara a segno da sotto.
Al rientro arrivano canestri da ambo le parti, con Poeta produttivo in attacco (39-47). Le risorse di Vitucci però si chiamano Ere (tre triple) e Dunston (in area) e valgono il massimo vantaggio, che in breve tempo si allunga sul 39-58 con i bolognesi rimasti a bocca aperta davanti alla frustata biancorossa. Il quarto fallo – evitabile – del pivot americano però causa il blocco improvviso di Varese che sbatte contro la zona ordinata da Finelli. Passano diversi minuti difficili, fino a due bombe di Sakota (però anche 0/2 ai liberi) seguite da una magia di Rocca che sulla sirena fissa il 53-64.
IL FINALE – Vitucci è costretto a ricominciare senza pivot (Sakota e Polonara lunghi) e si ritrova contro la zona, bucata da Achille in contropiede. Hasbrouck dall’arco fa il -8 ma Sakota replica poco dopo allo stesso modo (60-69). Per la Saie3 si sveglia Moraschini e quando De Nicolao forza Vitucci lo cambia con Banks, ma la situazione falli si fa drammatica (26 a 17 al 36’…). Sakota vicino a canestro è una sciagura e dopo il suo errore Hasbrouck può costruirsi il -5. Moraschini, troppo veloce per Sakota, segna pure il 67-70. E’ il momento decisivo e il timeout rischiara le idee alla Cimberio che trova subito le schiacciate (!) di Banks e Polonara oltre a un Dunston pigliatutto in difesa. Il punteggio si riapre in un attimo ed è arrotondato ancora da Bryant (67-79). Gigli dà segni di vita, Poeta no e consente un recupero importante al solito Dunston: è il colpo di grazia con i secondi che scorrono e sembrano il conto alla rovescia di Capodanno. La tripla di Polonara corona un’altra serata di grazia in casa biancorossa: Vitucci sparge calmanti vari in sala stampa ma questa Varese sa davvero essere esaltante.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
anselmo piazza su Lavori in Viale Belforte, Via Marzorati e Via dei Campigli: a Varese senso unico alternato dal 24 al 30 agosto
Bustocco-71 su Cede la rampa della tangenziale, deviazioni tra Malnate e Varese
GianPix su Il varesino Marco Iemmi ha vinto il Premio Internazionale "Il Poeta dell'Anno"
Rocco Cordi su "Grazie Giorgio per quel nostro pezzo di strada percorso insieme"
Bustocco-71 su Lavori in autostrada A8 a Gallarate, per otto mesi carreggiata per Milano ridotta a due corsie
Simone su Lavori in autostrada A8 a Gallarate, per otto mesi carreggiata per Milano ridotta a due corsie










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.