Ciclabile in via Da Vinci, ecco la scelta fatta

Una ventina in meno i parcheggi sul viale: saranno ritracciati anche per rendere più sicura e fluida la circolazione delle auto. L'assessore all'ambiente: "Se si vogliono davvero le ciclabili, bisogna fare una scelta"

La nuova ciclabile in via Leonardo Da Vinci toglierà una ventina di parcheggi, ma è un investimento sulla mobilità sostenibile, lo stesso chiesto dalla cittadinanza. L’assessore all’ambiente Cinzia Colombo risponde alle preoccupazioni del consigliere comunale Germano Dall’Igna: «Sono circa una ventina i parcheggi che verranno meno con la realizzazione della ciclabile in corso Leonardo Da Vinci. Non c’è un numero preciso perché non erano tracciati e quindi il numero poteva variare a seconda di chi e come parcheggiava». L’amministrazione comunale è convinta che ci sia una richiesta vera per la ciclabile, venuta fuori anche nel corso dell’assemblea ad Arnate, «a più voci i cittadini presenti hanno richiesto (in quel quartiere, come altrove) ppossibilità di muoversi in bicicletta, specificatamente segnalando la necessità di collegare oltre via Ferrario la pista già esistente in corso Leonardo da Vinci con il centro e via Fogazzaro». E questo collegamento – insieme a quello per Madonna in Campagna – è considerato prioritario in città. Sul viale Leonardo da Vinci il riordino dei posti auto è comunque anche pensato per rendere più sicura e fluida la circolazione dei veicoli: fino ad oggi (soprattutto sul lato Asl, verso il semaforo) le auto parcheggiate invadevano anche lo spazio della corsia di marcia, rendendo difficile l’incrocio delle auto di passaggio e degli autobus Amsc che percorrono il viale (nella foto, prima che si tracciasse la segnaletica a terra). Una situazione diventata più difficile da gestire specie dopo la riapertura a doppio senso del viale.

Colombo spiega che le ciclabili sono frutto di una scelta precisa, fatta con l’idea di una mobilità diversa, sulla linea del programma del centrosinistra che appunto prevedeva nuovi investimenti in questo senso: «e si decide di realizzare percorsi ciclabili, occorre fare delle scelte. La larghezza della strada è quasi ovunque un dato definito, a meno di proporre l’abbattimento di qualche edificio. Dunque, per fare spazio alle biciclette, occorre levare spazio alle auto. Lo abbiamo fatto, a me pare, con intelligenza, là dove comunque già ci sono appunto altre possibilità di parcheggio non distanti». E in questo senso – come anche per i posti in meno in via 20 Settembre, dove viene realizzata una nuova ciclabile – si cita anche la presenza dei parcheggi presenti nelle zone limitrofe, oggi a volte «Non è possibile stare nell’ambiguità, come si è fatto a lungo a Gallarate. Sostenere cioè che le ciclabili servirebbero, ma che pure non si può eliminare neppure un parcheggio. Perché il risultato è che delle ciclabili si parla, ma non si fanno».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 23 Novembre 2012
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