Luca Conte (PD) valuta criticamente la vicenda delle nomine Aspem Reti e Avt

"Restano i nostri dubbi, peraltro condivisi e alimentati dalle recenti dichiarazioni di Ciro Calemme, su quali ragioni politiche hanno spinto a tergiversare per mesi"

Apprendiamo che la Corte dei Conti ha trasmesso al Comune di Varese il parere, deliberato
su richiesta della Giunta, in merito alle nomine dei consigli di amministrazione delle società
partecipate AVT S.p.A e ASPEM Reti S.r.l., avvenute con decreto sindacale il 5 luglio di
quest’anno.

Il Partito democratico è stato il primo a lanciare l’allarme su quanto avvenuto, chiedendo al Sindaco
di tornare sui suoi passi già all’inizio di settembre e presentando un’interrogazione in merito nella
prima seduta del Consiglio comunale utile, ovvero il 20 settembre 2012.

Il 6 luglio, infatti, era stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto Monti sulla revisione
della spesa pubblica, convertito in legge il 7 agosto, che aveva previsto, tra l’altro, un consistente
ridimensionamento dei posti e dei compensi nei C.d.A. delle società partecipate.
Eppure, dopo mesi di attesa e trattative interne alla maggioranza volte a pesare le diverse correnti
di Lega e PDL, il Sindaco Fontana aveva rotto gli indugi proprio il 5 luglio, provvedendo,
certamente inconsapevole che dal giorno dopo quelle stesse cariche avrebbero potuto comportare
una significativa riduzione della spesa, alla nomina dei consigli di amministrazione di AVT S.p.A e
ASPEM Reti S.r.l.
Tali intempestive nomine avrebbero pesato sul Comune di Varese per 43.800 euro l’anno.

La deliberazione n. 447 della Corte dei Conti dimostra che la nostra ricostruzione era fondata e
corretta e non, come affermato sui mezzi di informazione locale dal Sindaco Fontana, inesatta.
La Corte riconosce che le nomine del C.d.A. di ASPEM Reti S.r.l. non sono state perfezionate in
tempo utile, in quanto esse prevedono un passaggio presso l’assemblea dei soci, avvenuto, nel caso
in oggetto, a decreto in vigore. Viceversa ritiene compiute quelle per AVT S.p.A., la cui procedura
di rinnovo si perfeziona con la sola nomina sindacale.

Ora le nomine di ASPEM Reti S.r.l. dovranno essere rifatte. Restano i nostri dubbi, peraltro
condivisi e alimentati dalle recenti dichiarazioni di Ciro Calemme, su quali ragioni politiche hanno
spinto a tergiversare per mesi, prima di addivenire a nomine che si sono così rivelate inefficaci.
Altrettanta perplessità solleva il timore che sotto tali scelte si nasconda qualche lotta interna alla
maggioranza per la spartizione di posti, che dovrebbero essere ricoperti da persone scelte per merito
e competenza e non per mera appartenenza politica.

Ribadiamo inoltre il nostro invito rivolto al primo cittadino, affinché torni sui suoi passi anche per
AVT S.p.A, provvedendo immediatamente alla revoca delle nomine, scegliendo, in osservanza
di quanto stabilito dal decreto, la via più economica dell’amministratore unico o del consiglio
con dipendenti pubblici. Seppure tale C.d.A. sia stato costituito nel pieno rispetto della legge,
infatti, permane un problema di opportunità visto che la stessa Corte dei Conti conferma che tali
nomine sono avvenute esattamente l’ultimo giorno utile per sottostare alla vecchia normativa e
conseguentemente ai costi più alti per la collettività che essa prevedeva.
In un periodo tanto difficile per i bilanci del Comune ogni spesa inutile deve essere eliminata. Il
Sindaco Fontana, che in più occasioni non ha mancato di diffondere proclami sul contenimento
della spesa pubblica, provveda immediatamente al taglio di questa spesa inutile.
 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 08 Novembre 2012
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