PLIS: giovedì l’incontro con gli stakeholders

L’appuntamento con i portatori d’interesse per chiarire e condividere il progetto per lo “Studio di fattibilità del Parco Locale di Interesse Sovracomunale

L’appuntamento con i portatori d’interesse per chiarire e condividere il progetto per lo “Studio di fattibilità del Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS)” è previsto per l’8 novembre prossimo alle ore 17 presso il Municipio di Luino.
In questa sede sarà possibile raccogliere le considerazioni e gli spunti di riflessione degli stakeholders, agricoltori e abitanti dell’area naturalistica.

I PLIS (Parchi Locali di Interesse Sovracomunale), sono forme di tutela del territorio presenti unicamente nella Regione Lombardia (L.R. 86 del 30/11/1983 e s.m.i.). Si tratta di parchi istituiti da una o più amministrazioni comunali che condividono la scelta di tutelare e valorizzare una parte del proprio territorio anche con l’obiettivo di rivalutare zone a diversa vocazione (rurale, naturalistica), aree periurbane e, in generale, ambiti da salvaguardare per la loro valenza storico-culturale e paesaggistica.

I comuni di Luino e Dumenza hanno partecipato ad un bando indetto da Fondazione CARIPLO e hanno ottenuto un cofinanziamento per il progetto “Studio di fattibilità del Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS)”, strumento previsto da Regione Lombardia per tutelare aree di particolare valore ambientale. Le zone interessate del progetto sono quelle del Monte Bedea, della mina, della Brughiera, del Paü.

L’obiettivo principale del progetto è quello di trovare, un possibile motore di sviluppo sostenibile del territorio che possa:
migliorare la produzione agricola e silvo-pastorale incentivando e valorizzando la cultura del biologico e del prodotto a km zero.
aver ricadute positive sul territorio grazie all’attenzione per l’agricoltura, anche in termini di tutela delle risorse idropotabili sotterranee, che potrebbero essere minacciate dall’uso di sostanze chimiche nell’ambiente;
promuovere lo sviluppo turistico del territorio a carattere prevalentemente escursionistico, non massivo, differenziando l’offerta su proposte a carattere naturalistico, storico-culturale e gastronomico (gli elementi presenti da valorizzare sono diversi, infatti sul territorio si trovano aree umide, boschi, trincee della linea Cadorna, ecc)
incrementare la fruibilità anche didattica del territorio da parte della popolazione locale, sfruttando le reti escursionistiche esistenti e la vicinanza con alcuni centri urbanizzati, di modo che il parco possa diventare un luogo privilegiato di riferimento per le attività rurali e ricreative della comunità.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 novembre 2012
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