100 giovani in piazza, questa è l’Altra Busto
La nuova realtà che raccoglie molte associazioni giovanili della città si è presentata offrendo una cena a tutta la città. "Vogliamo farci conoscere e allargarci ad altre organizzazioni", spiegano i giovani che intanto pensano alla solidarietà
E’ nata per caso, velocemente e in modo quasi inaspettato. L’Altra Busto, che si è presentata la sera di venerdì in piazza San Giovanni, è nata proprio così. «Tutto è partito da Stoà -racconta una delle ragazze "madri" dell’iniziativa- che ha contattato Comunità Giovanile per organizzare qualcosa in vista della visita del Cardinale Scola a Busto» ma, alla fine, «abbiamo preso tutta un’altra piega». E così durante una serie di incontri organizzati nello scorso mese «è arrivata l’idea dell’Altra Busto». Questa idea, al momento, non è né un’organizzazione né un’associazione ma semplicemente «un cappello che racchiude tutte le realtà giovanili della zona». E così tra le fila di Altra Busto sono già entrati i membri di Stoà, Comunità Giovanili, diversi gruppi scout, Azione Cattolica, Gioventù Studentesca, alcuni oratori e la Fondazione Blini. In più ci sono collaborazioni con Enaip, IPC Verri e Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni.
Per presentarsi hanno deciso di scendere in piazza «offrendo una cena a tutti i cittadini» perchè lo scopo principale di questa prima fase è quello di «allargare il numero delle associazioni e organizzazioni giovanili di Altra Busto».
Ma oltre a presentarsi alla città Altra Busto ha deciso come suo primo atto di scegliere la solidarietà. La cena, 250 porzioni di crespelle realizzate dai ragazzi dell’Enaip, era gratuita per tutti con offerta libera a favore dell’associazione Ali d’Aquila, impegnata nell’assistenza alle persone senza dimora della città (che mai come in questo inverno hanno bisogno d’aiuto, ndr).
Sul tavolo, comunque, ci sono già altre idee ed iniziative ma è ancora presto per parlarne. «Ci si vede in primavera».
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