Profughi: finita l’emergenza, cominciano i problemi

Protesta dei migranti ospitati a Varese, prima in Comune, poi in Prefettura. La Questura conferma che i documenti di soggiorno arriveranno a breve. I migranti chiedono anche una somma di denaro

Profughi: finita l’emergenza, cominciano i problemi. A fine febbraio (dopo la concessione di una proroga di due mesi) termina il periodo definito “d’emergenza” per i migranti che sono fuggiti dal Nord Africa sconvolto dalle varie rivoluzioni e guerre civili della cosiddetta “Primavera Araba”: da lì in poi agli stranieri verrà consegnato un documento di soggiorno valido per un anno (rinnovabile), con il quale potranno muoversi, cercarsi una casa ed un lavoro ed espatriare. Ci sarebbe anche un fondo stanziato dalla protezione civile a suo tempo, per destinare una somma di denaro ai migranti, così da consentire loro di cominciare una nuova vita con qualche risorsa, ma su questo punto c’è l’incertezza più completa.I profughi (ne sono rimasti 39, di varie nazionalità, dall’Africa e dall’Asia) che sono ospitati a Varese, all’hotel Plaza, dall’estate 2011 hanno deciso di alzare la voce e farsi sentire. Oggi, lunedì 7 gennaio, a poco più di un mese e mezzo dalla fine del periodo d’emergenza e quindi dalla fine dell’ospitalità garantita dallo Stato in accordo con le Prefetture e le amministrazioni locali, sono andati prima in Comune e poi nella sede della prefettura di via Frattini per chiedere lumi sul proprio futuro.

Il sindaco Attilio Fontana ha incontrato quattro rappresentanti dei 39 migranti giunti a Varese: «Ho cercato di dare loro qualche indicazione concreta – ha spiegato Fontana – spiegando che però il Comune non è il giusto interlocutore. Più volte ho sollevato il caso al Governo: l’unica risposta ottenuta è la proroga di 30-60 giorni per la permanenza al Plaza (fino a fine febbraio). Nulla di più. Non certo una soluzione definitiva. Ho così deciso di scrivere ancora al Governo, questa volta rivolgendomi direttamente al Ministro dell’Interno, dopo aver già spiegato la situazione, a fine novembre, al ministro Giarda e dopo aver fatto un appello anche al Presidente della Repubblica lo scorso 6 dicembre durante l’incontro con i sindaci di Anci».

I migranti hanno poi “occupato” un piano del distaccamento della prefettura di via Frattini, per poi andarsene nella tarda mattinata. Sono in attesa del rilascio del permesso di soggiorno e dalla Questura di Varese è arrivata la rassicurazione che il documento arriverà a breve, una volta terminate le procedure di rilascio. Sulla somma di denaro che i migranti chiedono, invece, nessuna certezza: «I migranti vorrebbero però ottenere una somma per iniziare la loro vita qui in Italia o dove decideranno di trasferirsi. Ma la decisione e la presa di posizione definitiva è del Governo e non certo dei sindaci – spiega Fontana -. Per questo occorre un intervento ed una risposta sollecita».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 07 Gennaio 2013
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