“Questa giunta non opera per il bene del paese”

Nella lettera di dimissioni del vicesindaco le ragioni di una "frattura insanabile". Forte l'ingerenza della Lega Nord di Azzate, accusa l'ex amministratore, troppe opere ferme al palo e poco ascolto ai cittadini

 Un paese nel caos. Ormai non c’è altra definizione per descrivere la situazione che si è creata ad Azzate.
Il vice sindaco con delega ai Lavori Pubblici, Salvatore Leggio, si è dimesso nei giorni scorsi dopo aver scritto una lettera che è un vero atto di accusa. Nel mirino di Leggio l’intera giunta, responsabile, scrive nella lettera di dimissioni, di avere “un modus operandi al quale mi sono sempre opposto, finché possibile, che contrasta, non solo con la mia visione ma anche e soprattutto con gli interessi di Azzate e dei suoi cittadini”.
E via con l’elenco. “Abbiamo perso occasioni importanti per il paese – dice – ad esempio la riqualificazione della via Verdi, di via Molinello e di via Roncasnino, finita nel cassetto a causa di pareri contrari della Commissione del Paesaggio. Non parliamo poi del Palazzo Comunale: invece di pensare a un serio lavoro di ristrutturazione e consolidamento del tetto di Villa Bossi Benizzi Castellani, un’opera pregevole, la Lega Nord di Azzate suggeriva di abbandonare la struttura, donarla allo Stato e realizzare un nuovo Palazzo Comunale, non si sa bene con quali fondi”.
L’accusa della mancata riqualificazione delle vie del paese, però, è rispedita al mittente dall’architetto Nicola Varalli, ex presidente della Commissione Paesaggio: "In occasione di ripetuti sopralluoghi che il sottoscritto ha ritenuto opportuno, anzi doveroso, effettuare in loco, si sono evidenziati aspetti tecnico-progettuali che hanno confermato che alcune delle scelte progettuali non erano minimamente rispettose delle caratteristiche paesaggistiche e ambientali che i luoghi (almeno per chi li conosce) meritano di veder rispettate".
L’ex sindaco contesta anche il fatto che la variante urbanistica sia rimasta inattuata, variante che è anche al centro di un altro “giallo” che coinvolge Azzate: lotti di terreno in vendita in via del Fontanone, una delle aree più belle del paese, per la realizzazione di 21 villette, ma la zona nel PGT attuale risulta non edificabile.
Ma quello che sta facendo barcollare una giunta non proprio solida è la pesante questione del campeggio Sette Laghi (in alto nella foto) e della Fondazione Scuola dell’infanzia. “”Sarebbe stato opportuno che l’assessore ai Servizi Sociali si fosse preoccupato di incontrare i cittadini residenti nel campeggio che versano in precarie condizioni economiche e di salute. Ma niente – scrive il vicesindaco nella lettera -. Anzi la Lega Nord ha rivendicato senza spiegarne la motivazione la delega all’edilizia privata e all’urbanistica. Forse si sono svegliati gli appetiti politici della lega Nord in campagna elettorale”.
Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia in pesante crisi economica perché il Comune non è più in grado di elargire i 180 mila euro necessari per il suo funzionamento, Leggio dice: “Ci sarebbe la possibilità di intervenire con un maggior sostegno in favore di un’istituzione storica e che riveste un ruolo importante per la nostra comunità, ma anche in questo caso è mancata la volontà di ascoltare i cittadini”.
“In conclusione e senza tema di smentita posso dire che c’è stato un tentativo di spostare l’amministrazione di Azzate dalle sue sedi proprie, la Giunta ed il consiglio comunale, nella sede della Lega Nord di Azzate. E cio è stato fatto con approsimazione, incompetenza e noncuranza della voce della gente. Decido quindi di dimettermi con effetto immediato….”. La lettera verrà letta nel prossimo consiglio comunale convocato per lunedì 28 gennaio.

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Pubblicato il 24 Gennaio 2013
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