Il sociale vince “La dolce sfida”
Una serata di solidarietà a favore della Fondazione Morandi per una casa accoglienza per bambini con disagio sociale e in ricordo di Luigi Orrigoni a cinque anni dalla sua scomparsa
Un tocco di Napoli a Varese ha portato alla vittoria il team sociale. A loro, come premio, un assegno di ventimila euro, subito girato alla Fondazione Felicita Morandi per sostenere il progetto di "Casa Patrizia", aperta ai bambini in situazione di disagio sociale.
La serata, organizzata dalla Fondazione Orrigoni, è stata anche l’occasione per ricordare Luigi, patron della Tigros, scomparso cinque anni fa. Paolo, il primogenito della famiglia, ha aperto l’iniziativa ringraziando gli oltre duecento partecipanti.
“Molti di voi siete suoi amici. Avete conosciuto le sue qualità e il suo amore per la convivialità e lo sport. L’altra sua passione erano i dolci e così abbiamo pensato di organizzare questa “dolce sfida” tra giornalisti, sportivi e persone impegnate nel sociale”.
Ed è stato proprio questo ultimo team ad aggiudicarsi la vittoria. Don Luca Violoni, segretario generale della Fondazione Family2012, Giovanna Scienza, presidente della Fondazione Felicita Morandi, Daniela Colonna Preti, presidente della Polha e Luca Galli, presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto, hanno preparato la pastiera napoletana. Un vero trionfo la loro ricetta che ha preso 88 voti dai vari tavoli dei commensali.
Dietro di loro la squadra dei giornalisti con Marco Giovannelli, direttore del nostro giornale, Matteo Inzaghi, direttore di Rete55, Gianni Spartà, giornalista della Prealpina e Roberto Rotondo, giornalista di Varesenews e collaboratore del Corriere della Sera. Per la loro mousse al cioccolato sono arrivati 80 voti.
A chiudere in volata al terzo posto gli sportivi con Aldo Ossola, ex cestista della mitica Ignis, Giulia Leonardi, libero della Yamamay, Noemi Cantele, ciclista vincitrice di numerose corse e premi e Claudio Milanese ex presidente del Varese Calcio. Sessantasei punti per il loro tiramisù.
“Molti dicono che Varese è una terra fredda, – ha commentato Paolo Orrigoni durante la premiazione – serate come questa dimostrano che non è così. Sono tante le persone che sono disponibili ad impegnarsi per stare vicine alle persone più disagiate. Da mio papà ho imparato che non è importante solo fare bene, ma fare del bene, essere buoni. Farlo permette ad alcuni di uscire dal loro disagio, e aiuta a crescere in un mondo migliore anche i nostri figli. Grazie a tutti voi che siete stati qui con noi stasera”.
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