D’Avenia conquista i ragazzi della Nostra Famiglia
Gli studenti del centro di formazione professionale hanno approfondito con l'autore "Bianca come il latte, rossa come il sangue", vedendone anche il lavoro cinematografico di Campiotti
Nuova tappa culturale per i ragazzi del Centro di Formazione Professionale dell’Associazione La Nostra Famiglia di Castiglione Olona alla scoperta dei significati profondi del romanzo “Bianca come il latte Rossa come il sangue” dello scrittore Alessandro D’Avenia.
Gli adolescenti, una trentina circa e tutti affetti da situazioni di disabilità di carattere intellettivo, hanno infatti assistito presso il Multisala Impero di Varese al film recentemente tratto dal romanzo dal regista varesino Giacomo Campiotti: tra di loro il gruppetto che nello scorso anno scolastico ha affrontato un appassionato laboratorio di lettura e approfondimento del libro, culminato nell’incontro dell’8 novembre 2012 presso il Centro con lo stesso autore.
Il lavoro e’ stato svolto con serietà e profondo coinvolgimento dai i ragazzi della Nostra Famiglia, guidati con la sempre eccezionale passione dalla loro insegnate di italiano, la professoressa Lucia Cazzaniga: come ha potuto constatare lo stesso autore, che ha trascorso una intera giornata con gli allievi, si è trattato di una analisi che ha colto con attenzione e notevoli spunti di riflessione le tematiche di carattere umano, sociale e psicologico affrontate dal romanzo. Un lavoro quindi che non ha nulla da inviare da quanto potrebbero fare altri studenti di altro ordine di scuola.
Il livello di comprensione e approfondimento ben emerge dalle domande poste all’autore dai ragazzi, l’ultima relativa alla motivazione per cui D’Avenia ha scelto di far morire la protagonista, alla quale l’autore ha risposto ricordando la forza che può derivare dal dolore. E molti dei ragazzi ben lo sanno, con l loro bagaglio di sofferenze spesso inutilmente imposto da chi non ha comprensione e conoscenza delle loro difficoltà e della loro ricchezza umana profonda.
Ma le sorprese non sono finite: spinti dall’entusiasmo di questa prima esperienza, nell’anno scolastico in corso lo stesso gruppetto ha iniziato a lavorare con altrettanto entusiasmo sul nuovo libro di D’Avenia, “Cose che nessuno sa”, di cui stanno preparando una versione a fumetti: certamente sarà un piccolo capolavoro, anche e soprattutto di umanità profonda.
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