“Sanità, Tradate non è un territorio di serie B”
Sindaco Cavalotti e amministrazione comunale critiche con le recenti dichiarazioni del conisgliere regionale Rizzi, presidente della commissione sanità che vuole attuare un riordino degli ospedali
L’ospedale di Tradate non deve essere ridimensionato o ridotto. L’amministrazione comunale e il sindaco Laura Cavalotti sono preoccupati per il futuro del Galmarini dopo le recenti dichiarazioni del consigliere regionale Fabio Rizzi (Lega Nord), presidente della commissione sanità, che ha dichiarato, in un riordino delle competenze dei cari ospedali provinciali, di voler potenziare la struttura di Luino e accorpare le aziende ospedaliere di Busto Arsizio (cui Tradate fa capo) e Gallarate.
«Siamo sorpresi da queste dichiarazioni – spiega il primo cittadino tradatese -. Rizzi parla di potenziamento dell’ospedale di Luino, il “suo ospedale”, dimostrando una minima attenzione per la restante territorialità ospedaliera regionale; il consigliere Rizzi rappresenta, è opportuno ricordarlo, tutto il territorio della Regione Lombardia e i suoi abitanti. Sarebbe stata opportuna una preventiva informazione agli Amministratori locali, anche per conoscere lo stato di fatto e le esigenze territoriali, oltre ai percorsi già intrapresi negli ultimi mesi da questa Amministrazione riguardanti l’Ospedale di Tradate».
L’amministrazione tradatese ricostruisce anche il percorso degli ultimi mesi, dove l’ospedale cittadino è già stato al cento di critiche per il timore dei troppi tagli. «A Tradate, che non è un territorio di serie B l’attuale Amministrazione insieme all’assemblea dei sindaci del territorio è intervenuta dal mese di settembre 2012 per evidenziare le criticità presenti nell’ospedale di Tradate. Infatti, si sono susseguite riunioni con
«Ricordiamo che Tradate è dal punto di vista geografico un punto di raccordo tra Varese e Saronno e punto di riferimento per tutti i Comuni limitrofi, anche per la provincia di Como. È importante che siano presenti nei gruppi di approfondimento tecnico che il Presidente Rizzi intende costituire, oltre al personale specialistico del settore e primari, anche gli Amministratori dei Comuni in quanto primi portavoce delle esigenze dei cittadini e del proprio territorio. Ci auguriamo e auspichiamo, considerata l’importanza delle decisioni, di essere sentiti per manifestare tali esigenze».
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