Promettevano “la Svizzera”, scoperta una rete di nuovi passatori

Sono sospettati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di cittadini cinesi mediante documenti d’identità falsi. 57 le persone arrestate

Promettevano una vita e un lavoro in Svizzera grazie a documenti falsi. Una rete criminale di passatori è stata individuata e scoperta dall’autorità di polizia di nove Cantoni della Confederazione. Gli agenti hanno eseguito l’operazione coordinata dall’Ufficio federale di polizia (fedpol). Sono sospettati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, del soggiorno e dell’attività lucrativa di cittadini cinesi mediante documenti d’identità falsi. Durante l’operazione di polizia sono stati complessivamente fermati e controllati 349 sospettati e sono state eseguite perquisizioni domiciliari. La polizia ha inoltre posto in stato di arresto provvisorio 57 persone e messo al sicuro diversi documenti falsi.

I controlli hanno riguardato cittadini cinesi che da diverso tempo erano sospettati di avere ottenuto il permesso di lavoro sulla scorta di passaporti europei falsi e di lavorare illegalmente presso esercizi gastronomici cinesi. L’operazione si è svolta nel quadro di ampie indagini delle autorità di perseguimento penale dei Cantoni di Argovia, Basilea Campagna, Berna, Friburgo, Lucerna, Neuchâtel, Vaud, Zugo e Zurigo e con il sostegno del Corpo delle guardie di confine (Cgcf) e dell’Ufficio federale della migrazione (UFM). Il commissariato Tratta di esseri umani e traffico di migranti della Polizia giudiziaria federale di fedpol ha coordinato l’operazione e garantito lo scambio internazionale d’informazioni e la cooperazione con Europol e altre autorità estere di perseguimento penale. Le indagini e l’esecuzione di eventuali misure coercitive competono ai Cantoni coinvolti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 Giugno 2013
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