Il PdL: “Che fine ha fatto il Pgt democratico?”
Il centrodestra di marca berlusconiana denuncia i tempi della variante al Piano di Governo del Territorio: "Preludio ad una colata di cemento democratico?"
«Che fine hanno fatto il Pgt e l’urbanistica democratica?», si chiede il PdL di Gallarate. Il tema è quello più impegnativo e di larga portata per il governo della città: il piano che decide cosa si costruisce, in che quantità, dove e con quali servizi in cambio per la città. «Il ViceSindaco Pignataro e la variante perduta (al PGT)» è il titolo della nota con cui il PdL avanza i suoi dubbi sui tempi e sui risultati che l’amministrazione Guenzani vuole raggiungere.
«Qualche mese fa, in occasione della sua nomina, il neo assessore Avv. Pignataro, ci comunicava che entro la fine dell’anno la maggioranza sinistrata ci avrebbe fatto il gradito dono della variante generale al PGT». Il PdL ricorda di aver attivato «un contagiorni per aiutare il nostra Assessore, da quasi 3 mesi insediato nella sua poltrona, a mantenere i termini che si era assegnato, con la consueta sicurezza con cui ci si comporta a sinistra». E – dice il PdL – nonostante la sicurezza dell’assessore, di notizie sul Pgt non ce ne sono: «O meglio notizie di varianti c’è ne sono, ma si tratta di varianti puntuali per risolvere problemi ben noti, così ci dicono».
E allora il dubbio che il centrodestra avanza è che la «calma piatta» non nasconda «una colpevole inerzia», ma «una precisa decisione di tenere ben celate le vere scelte che nelle segrete stanze forse si stanno già facendo».
«Il tutto ovviamente ben camuffato, secondo le migliori abitudini degli eredi del PCI e della sinistra DC, dalle roboanti dichiarazioni di ascolto della cittadinanza e dalle famose passeggiate per i rioni alla ricerca della conoscenza dell’urbanistica condivisa e democratica». Ed ecco dunque che il PdL teme «una colata di cemento democratico» (dove l’aggettivo democratico è usato assai spesso in polemica con il Pd), «come già avvenuto per la variante Guenzani – allora assessore – della 336». Riferimento a quando – trent’anni fa – si discuteva dell’asse lungo la nascente superstrada per Malpensa come principale area d’espansione della città: oggi con il Pgt in vigore (votato dal solo PdL, con Lega e centrosinistra all’opposizione) quest’area a Sud della città è interessata da una previsione di espansione da 400mila metri quadri (nella foto: previsione di aree logistiche nella zona di via Padova, confine con Verghera). «Sicuramente ci sbaglieremo, ma il silenzio della maggioranza lascia sicuramente nasce molti dubbi».
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