La Svizzera è in festa

Si celebra oggi la ricorrenza del giuramento di fedeltà che sancì la nascita della Confederazione. Per il presidente Maurer il Paese è come "Davide contro Golia"

Discorsi, manifestazioni e soprattutto fuochi d’artificio. La Svizzera celebra oggi la sua Festa Nazionale. Un anniversario, quello del 1 agosto, che ricorda la ricorrenza del giuramento di fedeltà che sancì la nascita della Confederazione. Per i cittadini elvetici la festa di oggi è un momento per celebrare la propria identità ma anche per riflettere sul futuro e sulle pressioni al cambiamento che arrivano dall’esterno (prima fra tutti quella che riguarda un "pilastro" come il segreto bancario): «La Svizzera ci riguarda tutti, anche se non siamo uguali e non pensiamo allo stesso modo» ha dichiarato la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf. Possiamo continuare a scrivere i successi del nostro Paese – ha aggiunto – se siamo aperti, se viviamo a contatto con la realtà e se risolviamo i problemi con coraggio e consapevolezza». A Bienne anche il presidente della Confederazione, Ueli Maurer, ha toccato il tema delle pressioni straniere paragonando il Paese al «pastore Davide di fronte al gigante Golia, ma la Svizzera – ha puntualizzato – non deve lasciarsi impressionare dalla taglia del suo avversario».

L’origine della Festa Nazionale (dal sito Swissworld)

La Svizzera celebra oggi la sua festa nazionale.  
L’istituzione della Festa Nazionale ha poco più di un secolo, ma celebra un evento che risale a 700 anni fa e il cuore dei festeggiamenti si basa su una tradizione millenaria.
Fu scelto questo giorno perché proprio il 1° agosto 1291 tre dei cantoni alpini giurarono fedeltà alla Confederazione, un atto successivamente considerato come la fondazione della Svizzera. I rappresentanti di Svitto, Untervaldo ed Uri si incontrarono sul prato del Grütli, sovrastante il Lago dei Quattro Cantoni, per sottoscrivere in un patto di fratellanza l’impegno ad unire le forze nel caso in cui la loro libertà fosse stata minacciata da aggressori esterni.

Ancor oggi la parte ufficiale delle celebrazioni del 1° agosto ha luogo sul Grütli, con un’adunata pubblica ed il tradizionale discorso del presidente della Confederazione. Ed è questa, in effetti, una giornata di discorsi; personalità politiche di ogni livello, dai Consiglieri federali ai rappresentanti comunali, prendono parola nei vari raduni che hanno luogo in tutta la Svizzera.

Fuochi d’artificio e grigliate
Per molti il 1° agosto significa soprattutto fuochi d’artificio e grigliate. Ben prima che il Governo decidesse, nel 1891, di dichiarare la Festa Nazionale svizzera in questo giorno, i cittadini celebravano l’estate con falò e fuochi d’artificio. In effetti, la tradizione di accendere fuochi nel giorno di San Giovanni, il 24 giugno, si ritrova un po’ in tutta l’Europa. Ma per gli svizzeri i fuochi hanno un altro significato. Per secoli è stata in vigore l’usanza di costruire, in posizione visibile sulle montagne, postazioni su cui accendere falò di segnalazione per comunicare eventuali pericoli o minacce. Una leggenda, che appartiene sia al lago di Ginevra che al lago di Bienne, racconta di come orde di invasori barbari intenzionati a conquistare le antiche tribù svizzere scapparono spaventate alla vista delle molte fiamme riflesse nel lago, credendo di essere arrivate alla fine del mondo.
Forse per ricordare questo evento, o semplicemente perché è ormai divenuta un’occasione piacevole, ogni comune in Svizzera accende il proprio falò e organizza uno spettacolo di fuochi d’artificio. I bambini sfilano per le strade con lanterne di carta rossa, spesso decorata con la bandiera svizzera o lo stemma del cantone, e tutti accendono candeline rosse alle finestre.

Poichè nessuna festa è completa senza un bel banchetto, quale modo migliore di festeggiare la festa dei fuochi se non con una bella grigliata di salsicce all’aria aperta con gli amici? Negli ultimi anni ha preso piede una maniera alternativa di celebrare la festa: il "brunch" in fattoria. L’idea è stata lanciata dall’Unione Svizzera dei Contadini nel 1993 e da allora è sempre cresciuta in popolarità. Agli ospiti vengono serviti prodotti freschi della fattoria e viene offerta la possibilità di osservare le attività dei contadini. Nel 2005, circa 430 fattorie hanno preso parte all’iniziativa e quasi 200 mila svizzeri hanno optato per questa maniera di trascorrere il giorno della festa nazionale.

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Pubblicato il 01 Agosto 2013
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