Le azzurre chiudono con una sconfitta

L'Italia cede al tie break alla Serbia nell'ultima partita del Grand Prix in Giappone, dopo essere stata a lungo in vantaggio. Buona prova di Diouf e Arrighetti, Bosetti torna titolare. Da venerdì 6 settembre gli Europei

A leggere i numeri, per l’Italia della pallavolo non sembrerebbe un bilancio esaltante quello del World Grand Prix appena concluso a Sapporo: quattro sconfitte e una sola vittoria per il penultimo posto in classifica, davanti ai soli USA. Ma i progressi della nazionale di Marco Mencarelli, malgrado i guai fisici che continuano a tormentarla, risultano evidenti anche nell’ultima partita della manifestazione, in cui le azzurre si arrendono al tie break alla Serbia; ciò che più conta, Guiggi e compagne dimostrano di poter lottare alla pari con una delle principali avversarie per gli Europei, che inizieranno tra appena 5 giorni in Germania e Svizzera. Questa volta il CT sceglie quella che presumibilmente sarà la formazione titolare per la kermesse continentale: Camera in palleggio (visto l’infortunio di Signorile) e Diouf opposto, Guiggi e Arrighetti al centro, Costagrande e Caterina Bosetti schiacciatrici, De Gennaro libero. Ottima la prova della centrale della Unendo Yamamay, autrice di 16 punti con 4 muri e 2 ace; in crescita anche Bosetti che gioca tutto l’incontro da titolare, mentre Diouf chiude con un bottino di 26 punti risultando ancora una volta la miglior marcatrice azzurra.

L’avvio di gara è equilibrato (10-10, 14-14); Guiggi e Costagrande provano a firmare la prima fuga sul 20-18 ma Ognjenovic riequilibra il punteggio sul 22-22. Diouf regala però un altro allungo all’Italia e il servizio vincente di Camera chiude il primo set. Le azzurre sembrano in grande spolvero e si portano avanti 9-5 anche nel secondo set; la Serbia non trova il bandolo della matassa, va sotto 13-7 e addirittura 20-11. A questo punto qualcosa si rompe e l’Italia subisce un incredibile controbreak di 2-12, con Brakocevic e Rasic scatenate; Diouf limita i danni con il punto del 23-23, ma ancora Rasic e un muro di Mihajlovic decretano la parità. L’occasione mancata non sconforta le azzurre, che dopo un inizio in equilibrio (9-9, 13-12) si staccano sul 16-14 nel terzo set e consolidano il vantaggio con Diouf sul 20-16; Costagrande mette a segno il 25-20 finale. Il quarto set però è tutto serbo (12-16, 15-21, 16-25), con il muro della nazionale di Terzic in grande evidenza. Nel tie break la fuga decisiva arriva a cavallo del cambio di campo, con un errore di Bosetti che vale il 6-9; Mihajlovic allunga sul 9-13 e realizza anche l’ultimo punto del match. La Serbia si aggiudica la medaglia di bronzo, mentre l’oro va al Brasile, che nella sfida decisiva rifila un secco 3-0 a una Cina fin qui imbattuta; le brasiliane tornano a vincere dopo tre anni di digiuno. Le azzurre, intanto, tornano velocemente in patria: l’obiettivo ora è recuperare le infortunate (ancora in forse Lucia Bosetti) in tempo per la partita inaugurale degli Europei, venerdì 6 settembre a Zurigo contro le padrone di casa della Svizzera.

Italia-Serbia 2-3 (25-22, 23-25, 25-20, 16-25, 11-15)
Italia:
Sorokaite, Barcellini ne, Camera 1, De Gennaro (L), Guiggi 14, Bosetti 10, Arrighetti 16, Diouf 26, Costagrande 14, Folie ne, Gennari (L) ne, Fiorin ne. All. Mencarelli.
Serbia: Brakocevic 26, Zivkovic, Krsmanovic 11, Malesevic ne, Molnar 1, Mihajlovic 26, Ognjenovic 9, Veljkovic ne, Nikolic 5, Bjelica ne, Rasic 14, Cebic (L). All. Terzic.
Arbitri: Alrousi (Emirati Arabi Uniti) e Zahorcova (Repubblica Ceca).

Risultati: Brasile-Cina 3-0 (25-15, 25-14, 25-20); Giappone-USA ore 12.10. Classifica: Brasile 15; Cina 10; Serbia 8; Giappone*, Italia 4; USA* 1.

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Pubblicato il 01 Settembre 2013
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