Trasporto pubblico, il piccolo miracolo di Castellanza

Il servizio di trasporto cittadino è sempre più apprezzato dai cittadini e da chi viene da fuori. Abbonamenti più che triplicati, passeggeri raddoppiati, minibus agili, poco inquinanti e puntuali, servizio capillare. Una scommessa vinta

Due minibus, un autobus più grande per il servizio scolastico e Castellanza è servita, dal trasporto pubblico. E’ il piccolo miracolo che l’amministrazione comunale sta portando avanti con grande tenacia, quello di garantire ai castellanzesi, e a coloro che vengono da fuori città, una mobilità capillare che disincentivi l’uso dell’auto. I principali luoghi di attrazione presenti sul territorio sono serviti da mezzi pubblici che passano ogni 20 minuti e tra questi ci sono le scuole, la Liuc, le tre cliniche, il Comune. Si è così riusciti a sfatare il mito dell’auto che vince su tutto se i dati che l’ufficio trasporti di palazzo Brambilla può sfoggiare farebbero impallidire i grandi colossi del trasporto pubblico locale: 325 abbonamenti (a giugno erano solo 90), un’utenza complessiva di 800 passeggeri al giorno (raddoppiati da giugno), moltissimi studenti ma anche cittadini castellanzesi che si devono muovere all’interno dei confini del proprio Comune. 

Sono numeri di tutto rispetto per una città di poco più di 14 mila abitanti, con un traffico di vetture ben superiore alla popolazione residente a causa della sua posizione geografica (attraversata dalla statale del Sempione) e i numerosi poli di attrazione sopra elencati (università, scuole e cliniche). «Siamo davvero contenti dei risultati che stiamo ottenendo – spiega il responsabile Alessandro Colombo – è un fiore all’occhiello per questa città che, per dimensioni, non potrebbe permettersi un servizio così capillare». Colombo spiega che con abbonamenti, biglietti e sponsor si riesce a coprire più del 50% del costo del servizio, un dato sorprendente se si pensa che le compagnie di trasporto locale della zona non riescono ad arrivare nemmeno al 30% di copertura dei costi. A questo va aggiunto il fatto che i minibus consumano meno della metà dei mezzi tutt’ora in circolazione, grazie a motori tecnologicamente avanzati. A breve, infine, verranno posizionate numerose paline con un display che indicherà i minuti che mancano al passaggio del mezzo.

Fino a giugno il servizio era garantito da un unico autobus che compiva quattro percorsi circolari (linea verde, arancione, azzurra, gialla) dal lunedì al sabato con capolinea alla stazione Trenord di via Morelli. Da settembre i mezzi in circolazione sono due: uno che percorre le tre linee verde, arancione e azzurra dal lunedì al sabato, l’altro la linea gialla e la nuova linea rossa dal lunedì al venerdì. La linea gialla è stata completamente rinnovata nel percorso e nelle fermate. In precedenza il percorso interessava solo l’ISIS Facchinetti, il nuovo tracciato garantisce il trasporto scolastico per tutti gli istituti castellanzesi. La linea è articolata in tre corse (una mattutina e le altre due pomeridiane) di 28 fermate pensate per rendere più agevole l’accompagnamento a scuola degli studenti. Questo non significa servizio scolastico esclusivo: chiunque può infatti usufruire della linea, che collega in modo capillare ogni punto di maggiore interesse della città. Del tutto nuova invece la linea rossa, che è entrata in servizio a settembre. Pensata per collegare le aree più esterne di Castellanza con il centro cittadino, il percorso si snoda in 20 fermate che toccano il confine con Busto e quello con Legnano. Il servizio sarà attivo dal lunedì al venerdì con orari differenziati in base al periodo (la linea rossa si integra infatti con la gialla).

La risposta dell’amministrazione castellanzese al bisogno di muoversi, dunque, sembra essere frutto di un ragionamento che tiene conto di quello che serve davvero ai cittadini castellanzesi e a chi viene da fuori, mentre società che si occupano di trasporto da decenni non hanno ancora aggiunto, ad esempio, una linea di autobus da Legnano per la stazione Fnm di Castellanza unico punto di snodo importante verso Malpensa per i legnanesi che non vogliono usare l’automobile. Un cittadino legnanese che volesse raggiungere la stazione di Castellanza, infatti, deve scendere dal bus al capolinea della Stie, fare qualche metro a piedi e salire sul pulmino del servizio pubblico castellanzese. Impossibile, fino a quando la linea immaginaria che divide la provincia di Varese da quella di Milano non sarà cancellata, pensare ad un collegamento diretto.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 30 Ottobre 2013
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