“Finché morte non ci separi” va in scena al Twiggy
Una serata di cultura per combattere la violenza di genere, con Jane Bowie e Nicoletta Magnani
In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, il 25 novembre, in contemporanea in diverse città italiane e non solo (da Torino, Genova, Milano, Verona, Vicenza, Trieste, Venezia, Bologna, Roma, Bari, Agrigento, Ragusa, Cagliari – per citare le più importanti – fino a Londra e Bangkok), verrà portato in scena il testo di Francesco Olivieri “Finchè morte non ci separi”. Un progetto realizzato dall’Associazione Culturale Liberi Pensatori Paul Valery di Torino assieme allo stesso autore.
Il progetto nasce da un fortunato incontro dell’autore con una delle interpreti che, sensibile al tema, sposa l’idea di creare una rete di artisti, che contemporaneamente si esibiranno nella stessa giornata, creando una rete di denuncia amplificata a livello nazionale.
Il femminicidio è la forma di violenza più diffusa, senza confini di ambiente, religione, cultura e nazionalità. Sono centinaia le donne che ogni anno vengono uccise ed una donna su tre subisce violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita ed è anche per questo che la denuncia non deve e non avrà confini.
"Finché morte non ci separi" è la storia di due donne che vengono ammazzate dai loro rispettivi compagni. È una denuncia contro il femminicidio scritta da un uomo che si è messo nei panni delle vittime. Due donne all’apparenza molte diverse, una che rispecchia tutti i luoghi comuni della donna maltrattata e spesso uccisa, l’altra che elude ogni luogo comune e che nonostante viva una vita agiata e ripiena di affetto finisce come l’altra. Con ironia e allo stesso tempo con toni tragici entrambe narrano da morte la loro condizione fino al momento dell’uccisione. Il messaggio è che cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia. Un invito alla riflessione e al porsi delle domande serie su come affrontare questo dramma che sempre più spesso si manifesta sul territorio nazionale.
A Varese il progetto viene realizzato a cura dell’Associazione "un’altra storia" in collaborazione con Filo Rosa AUSER, "versonauti", "Estroversi" e TWIGGY (via DeCristoforis 5) , luogo -quest’ultimo – dove verrà presentato l’evento il 25 novembre alle ore 21. Le attrici in scena per la manifestazione varesina saranno Jane Bowie e Nicoletta Magnani. La messa in scena di Finché morte non vi separi, verrà preceduta da una introduzione di Giuseppe Musolino, referente di "un’altra storia", e degli organizzatori della serata che verrà impreziosita da letture a cura di Chiara Bazzocchi Rolih, Rita Clivio, Elena Danelli, Sara Pennacchio, Anna Maria Tagliaretti, Valentina Vannetti; sono previsti, inoltre, interventi musicali e l’allestimento di installazioni di Veronica Mazzucchi.
"Finché morte non vi separi" è il secondo appuntamento sul tema del femminicidio a cura di "un’altra storia", organizzatrice di FERITE A MORTE di Serena Dandini – con in scena Lella COSTA -, evento dedicato a Laura Prati, di martedì 19 novembre, a Bollate. Le due rappresentazioni hanno in comune l’essere una sorta di Spoon River al femminile e saranno l’occasione per avanzare delle proposte da parte dell’Associazione, quali un Coordinamento delle diverse organizzazioni ed energie che lavorano su questo terreno, un osservatorio per monitirare il fenomeno e interventi nelle scuole, partendo dalla convinzione che si tratti di questione culturale – oltre che sociale e politica – da non derubricare a semplice follia.
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