“Lara Comi e la mancanza di cultura del territorio”

Affondo del coordinatore cittadino di Tu@Saronno, Paolo Colombo, dopo le recenti dichiarazioni dell’europarlamentare sull’alluvione in Sardegna

Il 20 Novembre c’è stato l’incontro a Roma tra i due premier di Italia e Francia, Enrico Letta e Fracois Holland, nel quale è stato affrontato anche il tema della TAV. Le dichiarazioni finali hanno ribadito il carattere di priorità della linea Lione – Torino e fissato l’inizio dei lavori per il 2014. Nella stessa settimana, in Sardegna, un’alluvione devastante, causata soprattutto dal dissesto idrogeologico e dall’urbanizzazione selvaggia di quelle zone, uccideva 16 persone. Riteniamo che l’esigenza primaria di questo paese sia gestire e risolvere i problemi che hanno causato il disastro in Sardegna, a Genova, a Sarno. E l’elenco è ancora tristemente lungo. Va data priorità alle emergenze ambientali, dall’Ilva di Taranto alla terra dei fuochi in Campania, alla sicurezza degli edifici scolastici e pubblici, alla crescita economica, allo sviluppo delle energie rinnovabili. Queste è quanto chiede molta parte del paese al premier Letta.
Per noi di Tu@Saronno opere come l’alta velocità, il Mose di Venezia, l’acquisto degli F35 fanno parte del vecchio modo di fare politica legata più ad interessi privati che pubblici, non in linea con la nostra idea di sviluppo sostenibile e tutela ambientale.

In quest’ottica, non possiamo che sottolineare come le recenti dichiarazioni dell’europarlamentare saronnese Lara Comi sull’alluvione in Sardegna, riprese con sdegno da media nazionali e dai social network, testimonino un’assoluta mancanza di cultura a riguardo dei temi della tutela del territorio, come peraltro hanno dimostrato i seguaci di Berlusconi ovunque abbiano potuto governare negli ultimi vent’anni. Una tragedia come quella sarda è da imputare soprattutto ai numerosi condoni edilizi voluti da Silvio Berlusconi quando ha ricoperto il ruolo di premier, volti a sanare situazioni pericolose e illegali con il solo intento di fare cassa e mantenere intatti gli interessi di immobiliaristi e faccendieri appartenenti stessa area politica, come insegna tra gli altri il caso del G8 alla Maddalena. Se lo ricordi, l’onorevole Comi, anziché commentare con saccenza e superficialità la morte di persone che sono state abbandonate innanzitutto dagli amministratori dei loro territori. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 novembre 2013
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