Fango, nebbia e pedate. Un libro per chi ama il calcio, quello vero

Lo ha scritto Luca Rinaldi: racconta di personaggi che si trovano sui campi di provincia, di spogliatoi angusti e sporchi, di allenatori che urlano in dialetto. Da non perdere

C’è un nuovo libro per chi ama il calcio vero, quello degli spogliatoi angusti e sporchi, del fango, delle linee storte, dei piedi non proprio educati e delle magliette scolorite e sgualcite. Si chiama "Fango, nebbia e pedate – La provincia dei campi di calcio”, un eBook dell’editore digitale Blonk, firmato da Luca Rinaldi, classe 1986, giornalista free-lance. Il libro racconta con ironia, leggerezza e passione quel 95% di popolazione calcistica che trova poco spazio sui media: quella che popola i campi di calcio di provincia, delle categorie inferiori, quella che noi di VareseNews cerchiamo di raccontare con la nostra rubrica “Figli di un gol minore”, per intenderci.

Un viaggio dentro e fuori dal campo di gioco che accompagna il lettore, anche il meno esperto in tema calcistico, al lato più appassionante del calcio, quello del gioco puro e della cornice che attorno a questo si muove sui campetti delle province. Non manca la riflessione su alcune situazioni di "calcio criminale", che si palesa non solo nel mondo del calcio scommesse, ma anche con la compravendita di club da parte dei clan criminali. A caratterizzare l’opera sono i personaggi raccontati da Rinaldi, dentro e fuori dal campo: dal calciatore che sfiorato il professionismo si ritrova a militare in seconda o terza categoria, a quello che invece col pallone ha sempre avuto poco a che fare, ma è guidato da una passione sconfinata per il calcio. Poi i tifosi, i presidenti delle squadre che con i Moratti e gli Agnelli condividono solo la passione per il gioco, gli arbitri, i giornalisti e tutto quello che può ruotare attorno a una società di calcio in provincia. C’è il mister che urla solo in dialetto, il dirigente che è pensionato e che è sempre al campo perchè la moglie non lo vuole in casa, il centrocampista coi piedi a portaombrelli. Rinaldi li racconta e attraverso aneddoti ormai nella storia dello sport, storie narrate in prima persona su un campo in cui calciatori di Serie A e Terza Categoria sono più che mai simili.

Nella prefazione, Luca Gattuso, giornalista di Radio Popolare e Radio2, scrive: «Questo è un libro che ha un odore e un suono. Qui ci si cala nel calcio di base, quello di provincia, di paese. Quello in cui senti ancora l’odore dello spogliatoio (olfatto) perché ci si cambia in posti spartani mica in quegli spogliatoi della serie A, e anche della serie B negli ultimi tempi, molto da fighetti in cui sembra di entrare in una beauty farm. Un luogo, lo spogliatoio del campetto di provincia, che quando entri prima della partita c’è ancora qualcuno che si passa l’olio di canfora sulle gambe e senti quasi bruciare le narici per quell’odore acre, forte, che vuol dire proprio calcio. Mentre quando ci vai dopo la partita sembra di arrivare in un territorio devastato da uno tsunami con calzettoni abbandonati, pezzi di cerotti e bende, bottiglie di plastica lanciate dappertutto e acqua per terra in ogni angolo. Lì domina il penetrante odore di sudore tipico del post partita a cui si aggiunge il vapore acqueo delle docce misto alla polvere, d’estate, e al fango d’inverno». Un libro da non perdere per chi ama il calcio, quello vero.

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"Fango, nebbia e pedate – La provincia dei campi di calcio"
di Luca Rinaldi
Blonk editore
€3,99 su tutti gli eBook store

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Pubblicato il 11 Dicembre 2013
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