I cassanesi tornano a sposarsi all’ex chiesa di San Giulio
Sabato si è tenuta la prima cerimonia con rito civile nell'ex chiesa, divenuta municipio nell'Ottocento e poi riscoperta come spazio culturale comunale
A Cassano Magnago i matrimoni civili si celebrano "in chiesa": è il caso curioso delle coppie che – grazie ad una recente modifica dei regolamenti comunali – possono scegliere come luogo per la cerimonia l’ex chiesa di San Giulio, divenuta spazio comunale apprezzato per eventi. Le prime nozze nell’ex chiesa sono state celebrate sabato scorso, officiante il presidente del consiglio comunale Angelo Palumbo: una coppia di cassanesi ha deciso di usare il pregevole spazio pubblico per la cerimonia e anche per il momento di festa successivo, con tanto di tavoli elegantemente allestiti.
L’ex chiesa di San Giulio risale ai primi secoli del cristianesimo: la prima chiesetta sorta nel VI secolo al posto di un tempio celtico (e forse anche romano) lasciò poi il posto ad un edificio più ampio. La parrocchia di San Giulio la vendette al Comune nell’Ottocento, per trovare risorse economiche per la nuova e più ampia chiesa, l’attuale parrocchiale di San Giulio con il suo altissimo campanile in mattoni (65 metri, il più alto della zona, qui una serie di belle foto recenti). Negli anni l’edificio fu usato come municipio, magazzino comunale, ufficio postale e abitazione: la riscoperta si deve all’impegno dei cassanesi Andrea Girardi e Pietro Sammartini. L’attuale sistemazione dell’ex chiesa consente di ammirare tanto gli antichi affreschi, quanto gli scavi archeologici che mostrano le strutture del primitivo edificio altomedievale.
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