Raccolta firme contro Accam: “Chiudiamo l’inceneritore e diciamo no al revamping”

Partirà da Castellanza la raccolta di firme contro il revamping dell’impianto di smaltimento dei rifiuti e che punta alla sua chiusura. “Vogliamo metodi e impianti che non impattino sulla salute umana”, spiegano gli attivisti

I gruppi del Movimento 5 stelle di Busto Arsizio, Gallarate e Castellanza promuovono una raccolta firme dal titolo: "Per la chiusura dell’inceneritore e per una tariffa puntuale dei rifiuti"
Alla luce dell’imminente e oneroso investimento economico (42 milioni di euro) che i comuni del Consorzio Accam dovranno affrontare per l’ammodernamento dell’impianto di incenerimento rifiuti di Busto Arsizio, i militanti pentastellati intendono chiedere alle Amministrazioni consorziate che si considerino alternative a impatto zero, ritenute vantaggiose per i cittadini e le Amministrazioni stesse. In particolare con questa iniziativa si punta a chiedere che si applichi il principio di precauzione e che venga pertanto avviata la chiusura dell’inceneritore di Accam, a favore di impianti e metodi di recupero dei rifiuti che non impattino sulla salute umana e sull’ambiente e che si introduca la tariffa puntuale sui rifiuti.

Alla base della proposta c’è innanzitutto la considerazione della sovrabbondanza di impianti di incenerimento rifiuti in Regione Lombardia che si somma alle recenti indicazioni del Consiglio Regionale che in considerazione dell’incremento della parte differenziata di rifiuti invitano a non autorizzare la realizzazione di nuovi impianti o i revamping ampliativi per quelli esistenti, nonché a procedere a progressivo spegnimento degli inceneritori presenti su suolo Lombardo, a partire da quelli più inquinanti. Oltre a questo l’Unione Europea chiede che entro il 2020 tutto ciò che è compostabile o riciclabile non dovrà essere né bruciato né portato in discarica.
Il Movimento 5 Stelle cita poi anche studi nazionali e internazionali individuano una correlazione tra la presenza degli inceneritori e alcune gravi malattie oltre alla considerazione che  l’incenerimento dei rifiuti si è rivelato economicamente meno conveniente rispetto al recupero dei materiali e Accam attualmente applica la tariffa più cara in Lombardia.
La proposta auspica dunque una tariffazione puntuale dei rifiuti che premia i cittadini virtuosi in quanto ridurrebbe la tassa a loro carico facendo aumentare in modo significativo la percentuale di raccolta differenziata.

La raccolta firme sarà a Castellanza questo fine settimana e ci sarà nei vari comuni del consorzio e della Provincia di Varese con la collaborazione dei gruppi locali del Movimento 5 stelle e di tutte le associazioni ambientaliste e altri gruppi che vorranno aderire con serio e motivato interesse. Per info e partecipazioni: (indirizzo email noinceneritorebusto@gmail.com)

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 31 Gennaio 2014
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