Modello Unico di Dichiarazione Ambientale, incontro a Malpensafiere

Sala Caproni di MalpensaFiere tutta occupata per l'incontro organizzato da Camera di Commercio e dedicata al Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD)

Chi non è entrato in una sala Caproni di MalpensaFiere tutta occupata, ha potuto seguire la diretta steaming sul sito della Camera di Commercio www.va.camcom.it. Ha fatto il gran pienone il seminario che – organizzato questa mattina (giovedì 10 aprile, ndr) dall’ente camerale varesino con il coordinamento di UnionCamere – ha permesso un utile aggiornamento alle imprese, agli enti, alle associazioni di categoria e ai professionisti che devono presentare il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD) relativo all’anno 2013. Non è mancata poi l’occasione di un approfondimento sul Sistema Telematico di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti (SISTRI).
Oltre 350 gli imprenditori che hanno affollato il Centro Espositivo Polifunzionale che la Camera di Commercio gestisce a Busto Arsizio.
Tutti hanno mostrato forte interesse verso argomenti di certo non facili: «Mi sento come la prima volta in cui ti metti al sedile di una nuova automobile: non sai come gestire i vari strumenti. Due o tre occasioni alla guida e poi tutto viene naturale. Lo stesso, ne sono convinto, è anche per SISTRI» dice Antonio Montalto, che lavora nella sede di Gerenzano di A2A Ambiente e che ha apprezzato particolarmente la chiarezza espositiva del relatore, l’esperto di diritto ambientale Paolo Pipere: «Per imparare a guidare, hai bisogno di buon maestro. Ecco il relatore di questa mattina, lo è. Una persona competente, ma soprattutto capace di rendere semplice argomenti che di fatto non lo sono». Che la semplicità non sia una caratteristica di questo modello di gestione ambientale dei rifiuti lo conferma lo stesso Pipere: «La presenza folta e interessata di questa mattina se per un verso ci dice che la coscienza ambientale è in forte crescita nel nostro sistema economico, dall’altro però ci indica che la gestione di MUD e SISTRI non è così immediata come dovrebbe. Ci sono delle procedure che devono essere migliorate: ecco perché le Camere di Commercio stanno insistendo con il Ministero per renderle più snelle». Così, in relazione al SISTRI, Pipere ha ricordato che dal 3 marzo è diventato obbligatorio per tutte le imprese che producono rifiuti pericolosi di qualsiasi genere: dagli oli minerali alle lampade al neon ma anche il semplice vecchio computer dell’ufficio da smaltire. Oltretutto, sino al termine del 2014 questi nuovi adempimenti telematici si affiancano agli altri tradizionali in carta, il formulario trasporti rifiuti e il registro carico e scarico. Solo con il prossimo 1° gennaio il SISTRI sarà a pieno regime.
La testimonianza delle imprese e degli operatori economici partecipanti al seminario di MalpensaFiere è utile per comprendere quale sia la strada sulle quale è indirizzata la gestione dei rifiuti: «Mi chiedo perché non affidino direttamente alle Camere di Commercio la gestione SISTRI… Già operano molto bene con il MUD, credo che per tutti noi sarebbe più semplice avere sempre a che fare con questi enti, quali nostri interlocutori sul territorio, invece che con il Ministero» sottolinea l’agente di commercio Ugo Bollini, che da vent’anni quale intermediario nella gestione rifiuti segue l’attività del servizio Ambiente dell’ente camerale varesino: «Un servizio molto utile ed efficace. Iniziative di formazione come questa poi arricchiscono il nostro bagaglio». Un concetto sul quale insiste anche chi era MalpensaFiere per Merlett, azienda che a Daverio produce tubi in materiale plastico: «Guardiamo sempre con grande attenzione ai rifiuti pericolosi che si generano nella nostra produzione – dicono insieme Alberto Righini e Roberto Brugnoni –. Devo dire che per noi SISTRI funziona! E con l’ottima illustrazione di oggi miglioreremo ancora la capacità di gestione di questo sistema».

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Pubblicato il 10 Aprile 2014
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