Farisoglio: “Dire no ad Ikea? Non ci interessano le battaglie ideologiche”
L’amministrazione prende posizione e difende il colosso dei mobili. “E’ una grande opportunità che cercheremo di sfruttare”, spiega il sindaco che poi risponde al PD: “Dov’erano le loro proteste per altri progetti molto più invasivi?"
«Perchè dovremmo essere contro Ikea? Quali danni arrecherebbe a Castellanza? E’ un pericolo per la salute?». Sono queste le domande che il sindaco Fabrizio Farisoglio si pone sul maxi progetto del colosso svedese per il suo nuovo punto vendita a Cerro Maggiore. «Ikea sta seguendo un iter legale e noi non abbiamo nessun diritto di opporci» spiega il primo cittadino, precisando anche che «la nostra città non è direttamente coinvolta dall’iter della decisione».
Certo è che «naturalmente quel tipo di stabilimento porterà molto più traffico su Saronnese e Sempione ed è in questa ottica che noi opereremo» ma la via che ha deciso di seguire la città «è quella della conferenza dei servizi». E’ in quella circostanza «che batteremo i pugni sul tavolo per chiedere i provvedimenti viabilistici necessari per l’opera» ma tutto questo «dati alla mano, senza battaglie ideologiche». Dunque «se arriveranno strade migliori dove sarebbe il danno per Castellanza?» si chiede retoricamente Farisoglio anche perchè «è proprio in questo territorio che sono nati i primi centri commerciali e ora non avrebbe alcun senso alzare le palizzate».
Nelle logiche che stanno animando i due comuni interessati dall’opera, Cerro Maggiore e Rescaldina, l’amministrazione castellanzese non vuole entrare. «Quella zona è da sempre stata appetibile per operazioni di questo tipo -ricorda l’assessore Ferruccio Ferro- e oggi non dimentichiamo che un’opera del genere porterà grandi risorse nelle casse di quei comuni».

Il sindaco non vuole però lasciar correre le polemiche che nei giorni scorsi hanno innescato i circoli del PD di Castellanza e Olgiate. «La loro è solo una presa di posizione a priori -commenta Farisoglio- anche perchè in passato non hanno mai detto nulla». Il primo cittadino cita ad esempio il polo commerciale nato in anni recenti tra Olgiate e Busto o i progetti che Legnano sta portando avanti chiedendosi «dove sono stati in tutti questi casi che hanno volumi molto maggiori rispetto ad Ikea». Farisoglio, tra l’altro, non è neanche convinto del fatto che «alla gente non piaccia questo progetto: oggi si va fino a Corsico per comprare da Ikea»
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